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Mali Partenza: Bamako 25/1/2009 • Arrivo:
Bamako 1/2/2009 • 8 giorni in Mali Un viaggio di una settimana in Mali con la possibilità di partecipare al Festival della Musica che si svolge a Segou, sulle sponde del fiume Niger. Musica, ritmo e danze tradizionali che aggiungono un'ulteriore occasione di interesse a un paese già di per sé straordinario. La città di Bamako, capitale del Mali, è attraversata da larghi viali alberati e palazzi ad ampi colonnati che ricordano il tempo coloniale. Il quartiere della moschea è circondato da venditori di amuleti, feticci e ingredienti di medicina tradizionale, testimonianza del fatto che il mondo islamico si è ben inserito nella realtà magica africana. La città di Segou porta in sé la memoria di grandi reami del passato e una delle più antiche storie dell’Africa occidentale ed è al tempo stesso una terra ricca di tradizioni legate al mondo della musica e della danza. Il festival sul Niger offre uno spettacolo unico, con grandi gruppi musicali e di danza, ma anche artisti conosciuti solo a livello regionale, che suonano lungo le rive del fiume. Dopo il successo della prima, la seconda edizione del festival dovrebbe riservare delle sorprese, con esposizioni artistiche, spettacoli teatrali ecc. Djennè è la più bella delle città carovaniere a sud del Sahara. La sua architettura in stile sudanese risale al XIV secolo. I palazzi a più piani delle importanti famiglie che controllavano i commerci sahariani, le scuole coraniche, la moschea, che è anche il più grande edificio d’argilla nel mondo, formano un insieme unico, che ha meritato il titolo di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La cittadina di Mopti, costruita su tre isole alla confluenza dei fiumi Bani e Niger, è un punto d’incontro di diverse culture. Pescatori Bozo, agricoltori Dogon, Bambara e Bella, pastori Tuareg e Peul animano il mercato di fronte alla grande darsena delle piroghe facendo di Mopti il principale snodo commerciale della regione. Seguire il Niger, qui chiamato Joliba, significa percorrere la millenaria arteria di scambi che con le sue piene ha reso fertile questa regione. Qui l’uomo nei secoli ha lasciato numerose testimonianze di diverse civiltà: raffinati oggetti di bronzo e terracotte che sono fra i capolavori dell’arte africana. Lungo il fiume si va alla scoperta dei villaggi abitati da Peul e Bozo, raggiungibili solo in piroga, con le belle architetture in argilla, le eleganti moschee, le case distribuite lungo il fiume, i minuscoli accampamenti di pescatori sugli isolotti... Timbuctu è oggi una cittadina di casette d’argilla costruite sulla sabbia. Argilla e sabbia hanno lo stesso colore, e la città sembra parte del deserto, “un frammento di Sahara che qui ha assunto la forma di blocchi rettangolari sopraelevati”, come dice Ryszard Kapuscibski. Sempre affascinante, Timbuctu continua ad alimentare la propria leggenda. La falesia Dogon, infine, è il regno di una delle etnie più originali d’Africa, che ancora abita nei villaggi incastonati nella parete, conservando – chissà per quanto – le proprie tradizioni e costumi, la propria arte e la propria cosmogonia, a dispetto delle sempre maggiori contaminazioni con la civiltà occidentale. Gruppi di minimo 13 partecipanti, 930 euro a testa in camera/tenda doppia Gruppi di 10-12 partecipanti 990 euro a testa Gruppi di 6-9 partecipanti 1.050 euro a testa Gruppi di 4-5 partecipanti 1.160 euro a testa Supplemento singola 170 euro Trattamento di pensione completa dalla prima colazione
del secondo giorno al pranzo dell'ultimo Per maggiori informazioni: transafrica@transafrica.biz
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