Viaggo in Ghana: Speciale Dipo, Aboakyer & Akwasidae Festival -Viaggio con l’Antropologa

Scopriremo come riti e tradizioni continuino ad essere celebrati e mantengano una forte influenza nella mente delle persone.

Dunque, parteciperemo a tre importanti festival celebrati da tre gruppi culturali differenti: uno religioso, uno istituzionale e uno socioculturale.

Ogni anno, la popolazione Fanti ringrazia il dio di Winneba con il festival Aboakyer: “il festival della caccia al cervo”. Il popolo Ashanti è fiero delle sue origini e del proprio regno. Infatti, ogni sei settimane, celebra l’Akwasidae per mostrare il proprio rispetto verso il potere monarchico. Infine, ogni anno, la popolazione Krobo si riunisce nella “capitale” di Krobo-land: Akosombo per celebrare il rito di iniziazione femminile: il rito per diventare vere donne Krobo.

Durante il viaggio, cercheremo di capire come le persone continuino a definire la propria identità attraverso le loro origini etnoculturali e allo stesso tempo si dichiarino e vivano come cittadini ghanesi. Per questo, ci immergeremo nella vivace e moderna capitale: Accra, perdendoci tra gallerie d’arte, pubs con musica dal vivo e il povero distretto di James Town: l’originario insediamento di Accra.

Il Ghana ci fornirà il miglior contesto per comprendere come modernità e tradizione siano funzionali l’una per l’altra.

BIOGRAFIA – Carlotta Zanzottera

“Se la cultura non è cambiamento culturale, allora non è niente”

Vorrei presentarmi con un aneddoto avvenuto quando frequentavo la prima elementare

Insegnante: “che lavoro vorresti fare da grande?”

Io: “l’antropologa”

“Cos’è?”

“Voglio viaggiare in Africa e incontrare e parlare con le persone”

“Intendi una missionaria”  

“No, intendo un’antropologa”.

All’epoca ero tornata dal mio primo viaggio in Africa, quando decisi che il viaggio e l’Africa avrebbero fatto parte della mia vita…in qualche modo…con quel poco che ne sapevo, mi laureai in filosofia all’Università di Milano e successivamente in antropologia presso l’università di Utrecht.

La mia specializzazione è il cambiamento culturale che analizzo attraverso i macro-temi dell’immigrazione e della globalizzazione. Ho fatto ricerche su argomenti quali il rito di iniziazione femminile nello Zambia e nel Ghana, il senso di identità delle generazioni Turco-olandese e i problemi di integrazione dei minori non accompagnati provenienti dall’Eritrea nei Paesi Bassi.

Da un anno lavoro con TransAfrica, tornando da dove ho iniziato: l’Africa Occidentale

 

  • Durata: 10 giorni
  • Guida Italiano
Prezzo da 2 769 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

Accra in

Arrivo ad Accra (Ghana) e trasferimento in Hotel.

Tempo libero per un po’ di relax.

Giorno 2 & Giorno 3

Dipo: Il rito di iniziazione femminile & cerimonia Vudù

Ci dirigriamo verso Krobo-land per assistere al Festival del Dipo.

Il Dipo è un rito di iniziazione femminile che ha lo scopo di trasformare una ragazza in una donna. L’entrata nel mondo delle adulte avverrà seguendo la tradizione e solo coloro che si sottoporranno a questo rito diventeranno (buone) mogli. Le ragazze affrontano diversi riti, test e prove per dimostrare sia la propria verginità che il loro essere pronte per diventare adulte.

In questi giorni potremo assistere anche ad una cerimonia vudù.

Un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana, al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e, al suono dei canti incantatori, qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altri vudù palesano la loro presenza  prendendo  possesso dei loro adepti.  In questo luogo, circondato dall’atmosfera incredibile delle celebrazioni Vudù, finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma : “nelle vostre Chiese voi pregate Dio ,  noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio !”

Giorno 4

Metropoli africana

E’ giunto il momento di lasciare le terre Krobo per dirigerci verso la metropoli d’Africa: ACCRA!

Ci concentriamo su James Town: l’insediamento originale della capitale abitato dalla popolazione Ga. Oltre a goderne l’atmosfera, visiteremo I resti del periodo della tratta e l’antico faro. Cercheremo di visitare una delle tantissime palestre di boxe: lo sport popolare tra i giovani e infine visiteremo il JamesTown Cafe per vedere i progetti di sviluppo della comunità, i graffiti lungo la via e se sarà presente anche un’esposizione.

La giornata finisce con una visita a un  laboratorio  di  costruttori di bare “fantasy”. Questi incredibili prodotti artigianali dai colori sgargianti  hanno forme assolutamente inusuali : frutti, animali, pesci, vetture, aeroplani… il solo limite è l’immaginazione e la fantasia dei clienti… Iniziata in Africa, questa forma d’arte è approdata presto nei musei e oggi è apprezzata da collezionisti di tutto il mondo

Giorno 5

Accra West End

Oggi ci dedichiamo all’anima moderna di Accra.

Visiteremo alcune gallerie d’arte come Artists Alliance Gallery, Wild Gecko Handicrafts, Gallery 1957 etc.

Non vi sorprenderà che Accra è il set di “an African city”: l’equivalente di “Sex and the city” creato da una donna ghanese. Visiteremo quindi negozi di design e vestiti dello show e se saremo fortunati incontreremo alcuni designers che ci spiegheranno del loro lavoro ad Accra.

Giorno 6

I castelli della tratta

Visita al  Castello di Elmina, il più antico in Africa. In passato fu usato in momenti diversi come base  per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi. Oggi è considerato Patrimonio dell’Umanità.

La città d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano.

I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace e fuori dal tempo. Le antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate dai locali, giacciono contrapposte ai templi delle “compagnie asafo”, in cui i guerrieri depositavano offerte votive.

Giorno 7

Elmina & Winneba

La giornata inizia con la visita del forte di Cape Coast, costruito dagli Svedesi nel 1653. Riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, accoglie ora un interessante museo sulla tratta degli schiavi. Da qui infatti partirono migliaia di prigionieri, rivenduti come schiavi ed utilizzati nelle piantagioni americane. La cittadina conserva ancora le tracce del passato coloniale. Sulle spiagge circostanti i pescatori perpetuano ancestrali tecniche di pesca, sfidando la furia dell’oceano per strapparvi abbondanti raccolte di pesce.

In seguito ci muoveremo verso Winneba per assistere all’inizio dell’ Aboakey  quando i sacerdoti tradizionali e gli adepti si recano ai santuari per offrire le libagioni e continuano sfilando per la cittadina. Cammineremo per le strade non perdendo l’occasione di partecipare al clima festivo.

Giorno 8

Aboakyer festival

Il nostro viaggio tra modernità e tradizione continua con l’ Aboakyer Festival, conosciuto anche come “festival della caccia al cervo”,  organizzato in onore del dio tribale di Winneba.

Durante la cerimonia, la divinità chiamata  Penkye Otu,  riceve un cervo in sacrificio.

La celebrazione nacque circa trecento anni orsono, quando Winneba venne abitata per la prima volta. In quel tempo gli abitanti posero l’insediamento sotto la protezione del loro Dio, che ancora oggi li protegge.  La festa è la rappresentazione della loro gratitudine verso la divinità. Il festival Aboakyer coinvolge due gruppi: i Tuafo e i Dentsifo che competono tra di loro per addentrarsi velocemente nella boscaglia e cacciare per primi il cervo sacrificale. Armati solo di bastoni, il gruppo che per primo caccia il cervo ritorna di corsa verso casa intonando potenti canti di guerra e di vittoria. Il cervo viene presentato a Omanhene, il quale per tre volte posa il piede nudo sul corpo dell’animale. Al termine del rituale il cervo viene sollevato e trasportato da uomini e canti lungo le vie della cittadina. La destinazione è il santuario di Penkye Otu. L’atto finale della celebrazione riunisce i Tuafo e i Dentsifo che si recano insieme ad offrire il dono al loro dio.

Giorno 9

Akwasidae festival

Nel calendario Ashanti, ogni anno alcuni giorni vengono riservati ad una particolare  celebrazione presso il Palazzo Reale.

Durante la cerimonia il re siede sotto un grande e variopinto ombrello, indossa tessuti vivaci oltre ad antichi gioielli d’oro massiccio. Davanti al monarca si apre uno stretto corridoio formato da portatori di spade e custodi dei coltelli rituali, guardiani armati di fucili ad avancarica, dignitari con ventagli di piume di struzzo. Ai lati del re siedono gli anziani e i consiglieri sotto l’autorità del “portaparola”, il linguista regale, che tiene in mano i simboli del potere ricoperti d’oro. Mentre i cortigiani offrono i propri doni, i griot ( cantastorie) recitano la storia dinastica dei re Ashanti.  La regina madre si unisce alla festa accompagnata dalla sua corte, tutta composta da donne. Questa cerimonia tradizionale si svolge in uno degli ultimi regni africani ad aver conservato gli antichi rituali. Vivremo l’atmosfera, il sapore, lo  splendore dei grandi monarchi delle foreste.

Se le tempistiche ce lo permetteranno, visiteremo il centro culturale Ashanti, una ricca collezione di artefatti Ashanti ospitati in una riproduzione di una casa tradizionale.

Giorno 10

Accra out

Trasferimento ad Accra e poi verso l’aeroporto: volo verso la propria destinazione di rientro.

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