Viaggio in Senegal, Guinea Bissau: da Dakar a Bissau in occasione del fantastico carnevale

Un sorprendente viaggio attraverso un’incredibile varietà di paesaggi ed esperienze, frutto di anni di ricerca sul terreno.

Ci sposteremo con ben dieci differenti mezzi di trasporto, ogni volta i più adatti a percorrere ed apprezzare altrettanti ambienti naturali: dai confortevoli minibus climatizzati, ai rustici 4×4, al calesse; dal taxi “bush” locale, al traghetto; dalla nave di linea alle piroghe tradizionali, ai veloci motoscafi atlantici, dal carretto trainato dall’asino,  ai colorati taxi di città.

Una grande spedizione in un crescendo di cambiamenti paesaggistici: dalle propaggini meridionali del Sahara alle aride savane nel deserto del Ferlo, dalle “foreste sacre” della Casamance alla più grande linea continua di mangrovie, per terminare con la scoperta dell’arcipelago delle Bijagos.

Per quei viaggiatori curiosi che vogliono conoscere questa regione incredibile, amanti della varietà e amanti dell’Africa che sorprende!!

CARNEVALE

Il Carnevale in Guinea Bissau è un grande mix di tradizioni afro-portoghesi ed è la festa più sentita dell’intero paese. A Bissau lungo il viale principale « Avenida AmilcarCabral», le maschere provenienti da ogni regione del paese e dai “Bario” (quartieri della capitale) cominciano a sfilare. Tam-tam, maschere tradizionali, guerrieri armati di frecce e coperti da una pelle di coccodrillo, maschere contemporanee in carta pesta, e ragazze vestite solo di perline. Ore di sfilata, che fanno di questo carnevale un indimenticabile “festa popular”, dove l’influenza portoghese si sincretizza con la gioia di vivere e la magia africana

  • Durata: 15 giorni
  • Guida parlante italiano
Prezzo da 3650 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

Dakar, la Capitale

Arrivo a Dakar (Senegal), assistenza e trasferimento in hotel. Tempo libero per relax.

Giorno 2

Dakar e le propaggini sahariane

Dakar, vivace e grande metropoli africana che fu “la capitale” intellettuale e culturale dell’Africa Occidentale Francese. Di quest’epoca restano il palazzo della presidenza, il museo dell’IFAN (InstitutFrancais d’Afrique Noire) che in un edificio in bello stile coloniale raccoglie un’importante raccolta di oggetti d’arte Africana, provenienti da tutto il continente. Dopo aver pranzato ci dirigeremo verso il deserto di Lampoul.

Giorno 3

Saint Louis

Trasferimento verso Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, le sue atmosfere coloniali e per la sua vivacità merita un capitolo a parte. Fu la capitale dell’Africa Occidentale Francese e divenne lo scalo principale dell’Aeropostale. Il modo migliore per scoprire la città, le sue viuzze coloniali, i quartieri dei pescatori è in calesse, mezzo di trasporto in voga presso la popolazione, ed è proprio quello che faremo per apprezzare l’atmosfera unica di questa affascinante cittadina.

Giorno 4

Il santuario degli uccelli & tribù nomadi

Partenza mattutina per dirigerci verso il Parco di Djoudj “oasi naturale” composto da centinaia di chilometri parzialmente inondati, abitato da oltre un milione di uccelli sia stanziali sia migratori che qui nidificano. Il Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj ospita circa 400 specie di uccelli, i più numerosi oltre ai pellicani sono i fenicotteri. Esistono numerosi altri abitanti del parco, il quale è stato inserito tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Nel pomeriggio proseguimento verso il deserto del Ferlo. Abbandoneremo la strada asfaltata alla ricerca delle steppe dove nomadizzano le grandi mandrie di Zebù dei nomadi Peul.
I Peul sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Tchad.

Giorno 5

La confraternita Tuba

L’arrivo di un gruppo di viaggiatori occidentali è un avvenimento inconsueto presso la città sacra di Tuba, dove abitano circa 500.000 seguaci della confraternita dei Mouridi. Durante la loro festa, si stima che la città sacra venga visitata da milioni di pellegrini. In seguito raggiungiamo il Lago Rosa, un lago salato poco profondo e circondato dalle dune. Le sue acque sono dieci volte più salate di quello dell’oceano ed è proprio a causa dell’alta concentrazione salina che, in alcuni giorni, le acque del lago sembrano tingersi di rosa!

Giorno 6

Arte contemporanea

Spettacolare escursione in 4×4 lungo la spiaggia, tra sabbia e oceano per chilometri e scoprire il più grande villaggio di pescatori del Senegal. Più di 4500 piroghe arrivano a riva con il pescato del giorno .. Lasciamo i nostri veicoli per spostarci con un mezzo di trasporto meno invadente e decisamente divertente, saliremo sul carretto trainato dall’asino per andare ad incontrare i pescatori che vendono le merci al mercato locale gestito da donne.
In seguito affitteremo un taxi locale per raggiungere Dakar e visitare il “VillagedesArts” composto da 52 ateliers di artisti. Tutte le discipline di arte visiva sono qui rappresentate (pittura, scultura, ceramica, fotografia, video installazioni etc. etc.) . Il Village è davvero il luogo migliore per incontrare gli artisti più noti ma anche i giovani talenti della scena senegalese, molto vivace e promettente

Giorno 7

L’Isola di Goré

Svegliarsi a Gorè prima dell’arrivo della folla e poter passeggiare indisturbati tra i vicoli di questo insediamento storico, è un piacere davvero unico. L’isola, di fronte a Dakar, fu punto di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Oggi Gorè ha assunto una nuova dimensione: grazie al clima sempre rinfrescato dalla brezza marina, alla ben conservata architettura dell’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutiques, Gorè ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione. In seguito il traghetto ci riporterà a Dakar . Il miglior modo per godersi il centro città è passeggiare lungo gli ampi viali. In serata imbarco sulla motonave “AlineSitoeDiatta” . La traversata dura una notte.

Giorno 8

Casamance fuori dai sentieri battuti

All’alba la nave entrerà nel grande estuario del fiume Casamance. Sbarcheremo a Carabane Island e a bordo di una imbarcazione locale attraverseremo un intricato labirinto di mangrovie e lagune per raggiungere una piccola isola dove parteciperemo alle danze “Essipati”, gioiosa danza delle donne Diola.
Una volta ritornati sulla terraferma raggiungeremo in minibus Cap Skirring. Conosciuta dai locali semplicemente come “Cap”, è una destinazione ormai moto cool per le sue eccellenti spiagge. Avremo tempo libero per relax lungo le spiagge selvagge del nostro accogliente hotel.

Giorno 9

I Re sacri

Oggi visiteremo le bellissime case fortificate d’argilla dei Diola, che riflettono il concetto di difesa tipico delle società tribali, egualitarie ed acefale. Ci riceverà il monarca di uno dei più antichi reami della Casamance. Sua Maestà appartiene alla categoria più tradizionale dei Re africani, quella in cui oltre che capo politico della comunità ne è anche il leader magico-religioso, il “grande sacerdote” che unisce poteri politici a poteri spirituali. Nel pomeriggio seguiremo una pista che ci condurrà ad un grazioso villaggio dove incontreremo le maschere che lasciano la foresta sacra (dove solo gli iniziati sono ammessi) per danzare davanti ad un pubblico entusiasta.

Giorno 10

Culto degli antenati

Attraversata la frontiera della Guinea Bissau entreremo nel territorio abitato dai Manjago.
In ogni villaggio alcuni pali di legno chiamati Pecal rappresentano gli spiriti nel CabBalung, il santuario degli antenati. Con il permesso degli abitanti saremo ammessi a visitare questi templi e apprezzare diverse generazioni di antenati, scolpiti nel legno. Ognuno con il suo stile. Una delle ultime possibilità che sono concesse al viaggiatore di ammirare l’arte africana nel suo contesto di origine.

Giorno 11

Arcipelago delle Bijagos& il carnevale tribale

Partenza per 5 giorni di navigazione che ci porteranno, di isola in isola, alla scoperta del più sconosciuto arcipelago africano. L’arcipelago delle Bijagosè il più vasto d’Africa con 88 isole e isolotti, di cui solo 21 permanentemente abitate. Grazie ai paesaggi idilliaci, alla particolare fauna e a una cultura tribale intatta, le Bijagos sono considerate un autentico “gioiello geografico”. Nel pomeriggio assisteremo al carnevale locale al quale partecipano i danzatori delle Bijagos.

Giorno 12

L’isola degli iniziati

In fuoribordo raggiungeremo l’isola di Canhabaque per qualche ora di cammino alla scoperta dei villaggi nascosti nella foresta. Come opzione alla giornata di cammino potrete scegliere di visitare meno villaggi e passare più tempo in relax sulla spiaggia, all’ombra della vegetazione.
Le popolazioni Bijagos hanno subito pochissimo l’influenza del mondo esterno grazie all’isolamento tipico di un arcipelago. Le donne indossano ancora il “saiya”, gonnellina tradizionale in paglia. La vita nei villaggi è caratterizzata dall’importanza riservata alle maschere, ancora oggi utilizzate durante cerimonie spesso segrete.
Canhabaque peraltro è la più tradizionale di tutte le isole: scopriremo villaggi dove i giovani uomini devono passare insieme sette anni d’iniziazione, senza alcun contatto con il sesso femminile.

Giorno 13

Il carnevale

Partenza mattutina per Bolama che fu la capitale della Guinea portoghese, dalla sua creazione nel 1871 al 1941, quando la stessa fu trasferita a Bissau. Oggi la città cade in rovina, in parte invasa dalla vegetazione tropicale con grandi viali soleggiati e ormai silenziosi, larghe piazze vuote, fontane asciutte, giardini da cui deborda la vegetazione, begli edifici amministrativi e il palazzo del governatore dal grande colonnato neoclassico … dove oggi pascolano le capre
E’ nel pomeriggio che il carnevale esplode in mille colori: lungo il viale principale le maschere provenienti da ogni regione del paese e dai “Bario” (quartieri della capitale) cominciano a sfilare. Tam-tam, maschere tradizionali, guerrieri armati di frecce e coperti da pelli di coccodrillo, maschere contemporanee in carta pesta, e ragazze vestite solo di perline. Ore di sfilata, che fanno di questo evento un indimenticabile “fiesta popular” dove l’influenza portoghese si sincretizza con la gioia di vivere e la magia africana.

Giorno 14

Villaggi nella foresta

Oggi raggiungiamo l’ampio fiume Cacheu per vedere i pellicani bianchi, aironi, egrette, cicogne e fenicotteri rosa. Lasceremo il fiume per un’intrigante navigazione all’interno di una foresta di mangrovie. Dopo poche ore raggiungeremo villaggi dove il turismo è totalmente sconosciuto e andremo ad incontrare le tribù Felupe e Baiote. Queste popolazioni vivono all’interno di un ecosistema isolato, dedicandosi principalmente alla coltivazione del riso attraverso l’uso di una complessa “tecnologia ancestrale” che permette loro di bonificare i terreni salini.
L’etnia Felupes pratica ancora oggi diverse cerimonie. Il gruppo degli iniziati comprende una potente casta di sacerdotesse e i loro riti vengono annunciati dal suono da grandi tamburi sacri chiamati “Bombolon”.

Giorno 15

Bissau

In mattinata trasferimento verso Bissau, nel pomeriggio visita di questa minuscola ma intrigante Capitale. In seguito trasferimento all’aereoporto.

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