Viaggio in Senegal, Gambia, Guinea Bissau: in occasione del carnevale

Un sorprendente viaggio che attraversa tre Paesi “da nord a sud”  e che vi regalerà un’incredibile varietà di paesaggi , ecosistemi e popolazioni.

Seguendo una sorta di “frontiera incerta” tra terra e acqua, ci sposteremo attraverso una spettacolare varietà di paesaggi naturali:  deserto, savana, foreste, estuari, paludi di mangrovie, per terminare con una navigazione oceanica che ci permetterà di conoscere l’Arcipelago delle Bijagos .

Scopriremo siti storici quali l’isola di Gorè che fu punto di raccolta degli schiavi destinati al Nuovo Mondo, Saint Louis – la prima capitale dell’ Africa Occidentale Francese e Bolama l’ ex  capitale della Guinea Portoghese , oggi dimenticata nella foresta di un’isola sperduta ,  Dakar capitale del Senegal e da sempre la capitale culturale dell’Africa Occidentale, attira schiere di pittori , scultori e artisti provenienti  dall’intero continente.  Incontreremo la vivace comunità presso il “Village des Arts”. Sperimenteremo contatti con genti  e luoghi “senza tempo” : i pastori nomadi , gli  sperduti villaggi e scopriremo siti preistorici con migliaia di misteriosi  monoliti .

In Gambia e in Casamance durante l’weekend ci divertiremo al ritmo della musica  dal vivo nei “caldi” club africani.

Per quei viaggiatori curiosi che vogliono conoscere questa regione incredibile, amanti della varietà e amanti dell’Africa che sorprende!!

CARNEVALE

Il Carnevale in Guinea Bissau è un grande mix di tradizioni afro-portoghesi ed è la festa più sentita dell’intero paese. A Bissau lungo il viale principale « Avenida AmilcarCabral», le maschere provenienti da ogni regione del paese e dai “Bario” (quartieri della capitale) cominciano a sfilare. Tam-tam, maschere tradizionali, guerrieri armati di frecce e coperti da una pelle di coccodrillo, maschere contemporanee in carta pesta, e ragazze vestite solo di perline. Ore di sfilata, che fanno di questo carnevale un indimenticabile “festa popular”, dove l’influenza portoghese si sincretizza con la gioia di vivere e la magia africana

  • Durata: 14 giorni
  • Guida parlante italiano
Prezzo da 3945 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

Dakar, la Capitale

Arrivo a Dakar (Senegal), assistenza e trasferimento in hotel. Tempo libero per relax.

Giorno 2

Dakar

Dakar, vivace e grande metropoli africana è il centro  intellettuale, culturale  ed artistico già dai tempi  dell’indipendenza.  Visiteremo la zona del “Plateau,  il Palazzo del Governatore ed alcuni interessanti mercati come Kermel , costruito in puro stile coloniale. Pranzo presso un tipico  ristorante locale. Pomeriggio dedicato al “Village des Arts” composto da 52 atelier di artisti. Tutte le discipline sono rappresentate : pittura, scultura, ceramiche , fotografia, video ed installazioni varie .

 

Giorno 3

Isola di Gorè

Svegliarsi a Gorè prima dell’arrivo della folla e poter passeggiare indisturbati tra i vicoli di questo insediamento storico, è un piacere davvero unico.  L’isola, di fronte a Dakar,  fu punto di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca buia conserva ancora numerose vestigia. Oggi Gorè ha assunto una nuova dimensione: grazie al suo clima sempre rinfrescato dalla brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura dell’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutique, Gorè ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione.

Ferry per Dakar e  proseguimento su strada per il Lago Rosa, un lago salato poco profondo e circondato dalle dune. Le sue acque sono dieci volte più salate di quello dell’oceano ed è proprio a causa dell’alta concentrazione salina che, in alcuni giorni, le acque del lago sembrano tingersi di rosa!

Lungo la costa scopriremo il più grande villaggio di pescatori del Senegal. Più di 4500 piroghe arrivano a riva con il pescato del giorno ..

 

Giorno 4

Saint Louis

Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, le sue atmosfere coloniali e per la sua vivacità merita un capitolo a parte. Fu la capitale dell’Africa Occidentale Francese e divenne lo scalo principale dell’Aeropostale, in questa cittadina era di casa Saint Exupéry pioniere dell’aviazione e grande scrittore (Il piccolo Principe). Il modo migliore per scoprire la città, le sue viuzze coloniali, i quartieri dei pescatori è in calesse, mezzo di trasporto in voga presso la popolazione.

 

Giorno 5

Il santuario degli uccelli e tribù nomadi

il Parco di Djoudj “oasi naturale”, centinaia di chilometri parzialmente inondati, abitato da oltre un milione di uccelli sia  stanziali sia migratori che qui nidificano. Questo “paradiso umido” ai confini del deserto ha la più grande concentrazione di pellicani mai registrata. Il Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj ospita circa 400 specie di uccelli,  i più numerosi oltre ai  pellicani sono  i fenicotteri. Esistono numerosi altri abitanti del parco, il quale è stato inserito tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Proseguimento verso le steppe dove nomadizzano le grandi mandrie di Zebù dei nomadi Peul.

I Peul sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Tchad. Eredi di una storia millenaria ancora poco conosciuta , si dividono in numerose tribù sia nomadi sia sedentarie .

Giorno 6

Confraternita Tuba

L’arrivo di un gruppo di viaggiatori occidentali è un avvenimento inconsueto presso la città sacra di Tuba:  qui scopriremo il grande senso di ospitalità che caratterizza le confraternite africane.  Durante la loro festa,  si stima che  la città sacra venga visitata da milioni di pellegrini. Tuba è una città sacra, occorrerà quindi seguire alcune semplici regole: durante la visita non è possibile fumare, portare vestiti provocanti, bere alcool ed ascoltare musica. Rispetteremo queste regole e saremo molto ben accolti.

Giorno 7

Megaliti

Iil sito megalitico di Sine Ngayene  è composto da 52 cerchi  di megaliti, incluso un doppio cerchio. Con un totale di 1102 pietre scolpite, questo sito davvero unico è stato riconosciuto dall’ UNESCO. Dopo il disbrigo delle formalità al confine con il Gambia, ci dirigeremo verso le rive settentrionali dell’estuario del Gambia dove ci uniremo alla folla colorata e vivace che si imbarca sul traghetto locale per attraversare il  grande fiume. Faremo scalo a Banjul e arriveremo all’hotel Senegambia, il primo hotel ad aprire il Paese al turismo.

Giorno 8

Parco del Senegambia

I giardini del Senegambia sono una vera esperienza Africana, nel grande parco è possibile avvistare il 70% delle specie di uccelli che possono essere avvistati in tutto il resto del Paese. Con l’aiuto di un ornitologo potremo ammirare le differenti specie di uccelli africani nel loro habitat. Visiteremo anche l’interessante Museo Nazionale focalizzato sui differenti aspetti del Paese: archeologia storia, arte, musica e fotografia.

Giorno 9

I Re sacri

Visiteremo le bellissime case fortificate d’argilla dei Diola, che riflettono il concetto di difesa tipico delle società tribali, egualitarie ed acefale. Ne deriva che le case a impluvio, con una grande apertura nel centro del tetto, sono vere costruzioni fortificate. Ci riceverà il monarca del Regno Diola .  Sua Maestà appartiene alla categoria più tradizionale dei Re africani, quella in cui oltre che capo politico della comunità ne è anche il leader magico-religioso, il “grande sacerdote” che unisce poteri politici a poteri spirituali. Nel pomeriggio seguiremo una pista che ci condurrà ad un grazioso villaggio dove incontreremo le  maschere che lasciano la foresta sacra (dove solo gli iniziati sono ammessi) per danzare davanti ad un pubblico entusiasta. Le maschere fanno parte della cultura animista e tradizionale dei Diola e Malinka, tutti le rispettano e ne hanno soggezione in quanto incarnano gli Spiriti che assolvono un ruolo importante nel risolvere le dispute tra i vari villaggi.

 

Giorno 10

Villaggi

Oggi raggiungeremo villaggi dove il turismo è totalmente sconosciuto e andremo ad incontrare le tribù Felupe e Baiote. Queste popolazioni vivono all’interno di un ecosistema isolato, dedicandosi principalmente alla coltivazione del riso attraverso l’uso di una complessa “tecnologia ancestrale” che permette loro di bonificare i terreni salini. L’etnia  Felupe pratica ancora oggi diverse cerimonie. Il gruppo degli iniziati comprende una potente casta di sacerdotesse e i loro riti vengono annunciati dal suono da grandi tamburi sacri  chiamati “Bombolon”. A bordo di una  barca a motore e con l’aiuto di una esperta guida locale,  raggiungeremo l’ampio fiume Cacheu per vedere i pellicani bianchi che arrivano a pesare anche più di 10 kg e sono considerati tra i più pesanti. Vedremo anche aironi, egrette, cicogne e fenicotteri rosa.

Giorno 11

Arcipelago delle Bijagos

In mattinata, partenza per 4 giorni di navigazione che ci porteranno, di isola in isola, alla scoperta del più sconosciuto arcipelago africano. L’arcipelago delle Bijagos dista mediamente 40 miglia dal continente ed è il più vasto d’Africa con 88 isole e isolotti, di cui solo 21 permanentemente abitate. Grazie ai paesaggi idilliaci, alla particolare fauna e a una cultura tribale intatta, le Bijagos sono considerate un autentico “gioiello geografico”. Il verde intenso della foresta domina l’isola di Orango, la sabbia bianca ricopre le spiagge frequentate solo dagli uccelli e le rocce brune fanno da contrasto al blu dell’oceano. Rimarremo affascinati da questi contrasti.

Giorno 12

Le Regine dell’isola

Escursione a piedi  al villaggio sacro di Okinka Pampa che ospita le tombe delle regine, luogo affascinante perché le etnie Bijagos praticano una forma di matriarcato. Saremo ricevuti da Régolo (il re locale) che ci racconterà la storia dell’isola.

Lasceremo  Orango per scoprire sperduti  villaggi.

Giorno 13

Vita quotidiana sulle isole

Giornata di  relax per apprezzare la vita sull’arcipelago : relax  sulla spiaggia, piscina  o piccole escursioni ai villaggi vicini, immersi nella lussureggiante vegetazione .

Opzione inclusa: escursione alla baia di  Soga Bay per ammirare la colonia di fenicotteri rosa. In seguito Bubaque, il più grande villaggio dell’arcipelago e l’unico collegato al continente, una volta alla settimana,  tramite servizio di traghetto. A Bubaque percorreremo vicoli sterrati, ci imbatteremo in piccoli ma gradevoli mercati pieni di colore oltre a numerosi bar locali. Piuttosto interessante il minuscolo museo dedicato alle culture Bijagos.

Giorno 14

Carnevale

Partenza per  l’isola di Bolama che fu la capitale della Guinea portoghese, dalla sua creazione nel 1871 al 1941, quando la stessa fu trasferita a Bissau. Gli autoctoni ci vennero a vivere dopo la partenza dei portoghesi. Oggi la città cade in rovina, in parte invasa dalla vegetazione tropicale. Bolama fu costruita sul modello del Castro Romano con grandi viali soleggiati e ormai silenziosi, larghe piazze vuote, fontane asciutte, giardini da cui deborda la vegetazione, begli edifici amministrativi e il palazzo del governatore dal grande colonnato neoclassico … dove oggi pascolano le capre. A Bolama aleggia l’atmosfera surreale di una città fantasma, ancora abitata.

Termineremo la navigazione nel pomeriggio, quando arriveremo a Bissau in tempo per assistere alla sfilata di carnevale.  

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