Viaggio in Ghana, Togo, Benin : festival del miglio

  • La celebrazione del Millet Festival (festa del miglio) presso i Krobo del Ghana è caratterizzata da una profusione di colori e perline ed è celebrata ogni anno al termine dei raccolti. La nostra fantastica odissea culturale  proseguirà conducendoci nei luoghi più remoti ,alla scoperta di un mondo tribale ancora oggi  guidato dagli spiriti degli antenati. Lungo la costa, nel cuore della pratica vudù, incontreremo i sacerdoti del culto, assisteremo a danze che culminano nella trancee saremo testimoni della grande influenza che gli spiriti vudù esercitano sui loro adepti. Dirigendoci verso l’interno incontreremo l’etnia Taneka  e Tamberma e le loro splendide dimore fortificate, proseguiremo entrando a  Kumasi  nel Regno d’oro degli Ashanti . Al termine del nostro viaggio esploreremo l’ex Costa degli Schiavi con i suoi Forti, testimonianza di un ben triste passato. Sicuramente uno dei più emozionanti e spettacolari viaggi in Africa Occidentale. 
  • Durata: 13 giorni
  • Guida parlante italiano
Prezzo da 2710 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

Lome in

Arrivo ad Lome (Togo) e trasferimento in hotel. Tempo libero per un po’ di relax.

Giorno 2

VUDU

Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi e punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita di piccole dimensioni. Presteremo particolare attenzione a: il mercato centrale e  il mercato dei  feticci, dove viene venduto  un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario  per pozioni d’amore  oltre che  intrugli magici per gli usipiù disparati.  Un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco.   In questo luogo circondato dall’atmosfera folle delle celebrazioni Vudù, finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma : “nelle vostre Chiese voi pregate Dio ,  noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio !

Giorno 3

OUIDAH

 

Raggiungiamo  Ouidah che  fu  conquistata dall’esercito del  Dahomey nel XVIII sec. e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi Ouidah mostra un’architettura  afro-portoghese .  L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono  delle onde che giunge  dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un atmosfera fuori dal tempo. Passeggiando lungo le strade, visiteremo  il tempio del Pitone e il Forte Portoghese divenuto museo e  termineremo la visita della città  percorrendo  “la via degli schiavi”  fino alla spiaggia dove gli schiavi venivano imbarcati per il “Nuovo Mondo”.

Giorno 4

PALAZZO REALE

Vicino alla costa oceanica si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, bellissimo ed  esteso villaggio  su palafitte. Una grande piroga  ci condurrà attraversando il Lago Nokwe. Gli abitanti dell’etnia Tofinou   costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole del tempo che fu. Sulle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta,  si canta accompagnando il ritmo delle pertiche, sulle piroghe le donne  mettono in mostra le merci da vendere al mercato  e i bimbi vanno a giocare e a scuola.

In seguito  raggiungeremo  Abomey , dove visiteremo il Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo segnalato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità  e conserva tra l’altro le spoglie mortali dei re, i  troni, gli  antichi altari del culto,  le statue e le armi.

Giorno 5

LA COLLINA DEI FETICCI

Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Nel pomeriggio raggiungeremo gli  antichi villaggi Taneka, composti da capanne rotonde dai  tetti conici e  protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati.

Giorno 6

DANZA DEL FUOCO

Oggi entriamo nella terra dei Somba e Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali , queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana.

L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti  entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita.

In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i  volti dei partecipanti che inizialmente  danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni  incandescenti e li passano più volte  sul corpo oltre che portarli alla  bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance.

Forse sono davvero i feticci che li proteggono dal fuoco..

Giorno 7

FORESTA PLUVIALE

Sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline.

Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente

Ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime e  visiteremo il mercato e il centro artigianale.

Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici.

 

Giorno 8

PERLINE DI VETRO

L’area dei  Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed  occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo.

I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico.

Gli artigiani odierni, seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli.  Frammenti di vecchi vetri vengono pestati e ridotti in sottilissima polvere, in seguito la stessa viene inserita in appositi stampi ricoperti di caolino. Le perle vengono poi cotte, decorate, lavate ed infine infiliate.

Giorno 9

FESTIVAL DEL MIGLIO

Giornata dedicata alla grande Festa del miglio, cerimonia piena di   gioia,  colori e gioielli.

Il festival consiste in  sette giorni di celebrazioni religiose e sociali, durante i quali il popolo rinnova amicizia, unità, solidarietà ed esprime la propria gratitudine a Dio per tutte le benedizioni ricevute ( raccolti abbondanti, buona salute e protezione contro i nemici).

In passato si teneva il Ngmayem Festival, celebrato unicamente  dai sacerdoti. Nel 1940 il Re “Konor Oklemekuku nene Azu Mate Kole II” trasformò la celebrazione in una festa comune, come la conosciamo oggi, appunto per promuovere solidarietà e sviluppo tra i popoli.

Il festival inoltre offre ai giovani l’opportunità di conoscere meglio la loro cultura, scambiare amicizie e scegliere la futura sposa / marito.  I capi tradizionali si presentano circondati dalla loro corte e sono  abbigliati con i loro costumi più belli, un pubblico entusiasta li accoglie e la parata è accompagnata dal suono delle percussioni.

L’atteggiamento amichevole del pubblico offrirà anche a noi  l’opportunità unica di sentirci parte di un’autentica cerimonia africana !

Giorno 10

ASHANTI

Kumasi capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti.  Oggi Kumasi, con circa 1 milione di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto  Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.

Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ad un tradizionale funerale Ashanti, durante il quale i partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti,  ma dall’atmosfera molto gioiosa. Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano  la sua memoria. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano con movenze ricche di gestualità e simbolismo.

 

Giorno 11

REGNO DELL’ORO

In mattinata proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Nel pomeriggio visita di un villaggio Ashanti.

Giorno 12

CASTELLI DELLA TRATTA

Visita al  Castello di Elmina, il più antico in Africa.  In passato fu usato in momenti diversi come base  per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi. Al di fuori delle mura, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi e colorate piroghe. Nel pomeriggio visita di un villaggio Ashanti.

 

 

Giorno 13

ACCRA METROPOLI AFRICANA

Accra, capitale del Ghana, ha saputo  mantenere la propria specificità nonostante il veloce sviluppo di cui si è  resa protagonista.  In agenda avremo la visita al Museo Nazionale, continueremo con la visita  di James Town, il vecchio quartiere abitato dalla popolazione  autoctona, conosciuta come Ga. Termineremo il tour della città con la visita ad un  laboratorio  di  costruttori di bare “fantasy”. Questi incredibili  prodotti artigianali dai colori sgargianti  hanno forme assolutamente inusuali : frutti, animali, pesci, vetture, aeroplani… il solo limite è l’immaginazione e la fantasia dei clienti… Iniziata in Africa, questa forma d’arte è approdata presto nei musei e oggi è apprezzata da collezionisti di tutto il mondo.

In serata trasferimento in aeroporto per il vostro volo di rientro.

 

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