Viaggio in Ghana, Togo, Benin : Festival vudù

In Benin il 10 gennaio è un giorno speciale durante il quale la popolazione celebra i culti ancestrali. In particolare tutti gli adepti del vudù si riuniscono nella regione di Ouidah.

Una lunga processione si snoda, chi a piedi , chi in motocicletta, qualcuno con il taxi brousse…tutti si recano verso la Porta del non Ritorno.

I partecipanti sono abbigliati con costumi tradizionali ed il bianco è il colore predominante, vivacizzato dalle coloratissime perline di vetro.

Il culmine del festival viene raggiunto con l’arrivo di Dagbo Houno, il sacerdote capo di Ouidah.

Danze, libagioni, maschere caratterizzano la mattinata.

Il nostro viaggio continuerà mostrando il meglio di Benin, Togo e Ghana.  Conosceremo i Taneka e i Tamberma che costruiscono le case come piccoli castelli  in argilla ed  a Kumasi  entreremo  nel regno degli Ashanti . Termineremo il viaggio esplorando l’ex Costa degli schiavi e i forti costruiti dagli europei. Uno dei più completi e spettacolari viaggi in Africa Occidentale.  Per tutti quei viaggiatori che vogliono scoprire questa incredibile regione ed innamorarsi dell’Africa.

  • Durata: 12 giorni
  • Guida parlante italiano
Prezzo da 2 709 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

LOME

Arrivo a Lome (Togo) e trasferimento in hotel.

Resto della giornata libero.

Giorno 2

MERCATO DEI FETICCI

Lome, visita della città

Lome è una città piuttosto ordinata : da una parte il calmo quartiere amministrativo, dove si lasciano ammirare alcuni begli immobili in stile coloniale ; dall’altra il vivace quartiere degli affari, dominato dal mercato centrale con le sue famose “Nana Benz”, le donne che controllano il mercato dei costosi “pagne” (tessuti) provenienti dall’Europa e venduti in tutta l’Africa Occidentale.

In periferia il mercato dei feticci: dove vengono venduti  gli ingredienti per i  sacrifici vudù. E’ qui che i vari adepti dell’animismo locale vengono a comprare gli elementi necessari per i loro culti.

Lasciamo la città per raggiungere i villaggi ed entrare appieno nel mondo del vudù. Strada facendo, incontro con un guaritore tradizionale.

Giorno 3

FESTIVAL DEL VUDÙ

In Benin il 10 gennaio è giorno di festa nazionale, durante il quale si onorano la religione tradizionale ed i suoi culti. In particolare nella regione di Ouidah si tengono celebrazioni vudù che radunano migliaia d’adepti, capi tradizionali e “feticheur”.

Ouidah è considerata una delle capitali del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall’architettura afro-portoghese decadente, coabitano uno di fronte all’altro il Tempio dei pitoni e la Cattedrale cattolica.

A Ouidah visiteremo: il Tempio dei Pitoni  che vengono venerati come vudù protettori della città,  il Forte portoghese trasformato in museo sulla tratta degli schiavi ed infine la Via del Non-Ritorno percorsa da migliaia di schiavi prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo.

In base al programma del festival, sceglieremo il luogo migliore per assistere alle cerimonie che si svolgono nella intera regione di Ouidah.

 

Giorno 4

REGNI AFRICANI

Attraverseremo il Lago Nokwe a bordo di barche motorizzate per raggiungere Ganvie, esteso e delizioso villaggio su palafitte. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia.

In seguito ci recheremo ad Abomey per la visita del Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l’altro le spoglie mortali dei re.

Giorno 5

LE COLLINE DEI FETICCI

Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica.

Nel pomeriggio raggiungeremo gli  antichi villaggi Taneka,  situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai  tetti conici e  protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d’incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche.

Giorno 6

DANZA DEL FUOCO

Oggi entriamo nella terra dei Somba e Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali , queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana.

L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti  entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita.  In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i  volti dei partecipanti che inizialmente  danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni  incandescenti e li passano più volte  sul corpo oltre che portarli alla  bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance.

Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco.

Giorno 7

FORESTA PLUVIALE

Sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline.

Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente

Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio.  Visiteremo il mercato e il centro artigianale.

Passeggiata alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici ….

 

Giorno 8

PERLE DI VETRO

La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed  occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo.

I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico.

Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline e seguiremo il processo di produzione !

 

Giorno 9

ASHANTI

Kumasi è la capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti.

Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del 19th sec., quando gli Inglesi decisero di annetterla alla loro colonia chiamata Gold Coast. È una città che può vantare un importante passato ed un vivace presente.

L’incontro con la città comprenderà la visita del Museo Ashanti , del Centro culturale ed inoltre la visita del mercato all’aperto, uno dei più vasti e colorati dell’Africa Occidentale.

Nel pomeriggio –se in svolgimento – potremo assistere ad un tradizionale funerale ashanti, una sorta di celebrazione festosa della memoria del defunto.

Giorno 10

I REGNI DELL’ORO

Kumasi, seguito e fine visita.

In mattinata proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Nel pomeriggio ci dirigeremo verso la costa.

Giorno 11

I CASTELLI DELLA TRATTA

Iniziamo la giornata con la visita al  Castello di Elmina, il più antico in Africa.  In passato fu usato in momenti diversi come base  per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi.

Al di fuori delle mura, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi e colorate piroghe. I vicoli della vecchia città sono immersi in  un’atmosfera vivace che ci  riporta al tempo in cui Elmina era una vivace cittadina coloniale.

Nella città vecchia rivolgeremo la nostra attenzione ai “Posuban”, santuari delle società Asafo , dove i guerrieri ancora oggi usano fare offerte alle grandi.

Giorno 12

METROPOLI AFRICANA

Accra, visita della città

Accra, capitale del Ghana, ha saputo mantenere la proprio specificità nonostante il veloce sviluppo di cui si è resa protagonista questa intrigante città africana.

La florida area amministrativa, punteggiata da eleganti ville costruite nella prima metà del XIX sec. , ci ricordano che il Ghana è stato una delle più fiorente colonie inglesi in Africa occidentale

E’ in faccia all’oceano che si svolge la vita dei nativi: James Town, un villaggio circondato dalla città!

Visiteremo anche la zona dei costruttori di bare dalle forme davvero stravaganti: frutti, pesci, animali, auto e tante altre ancora …

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