Viaggio in Burkina Faso : maschere in festa

Ogni anno, all’approssimarsi della stagione delle piogge, molti villaggi del Burkina  si affidano alle maschere per ottenere piogge abbondanti.

In realtà animiste, quali sono i Paesi dell’Africa Occidentale, si affida alle maschere il ruolo di rappresentare e perpetuare il proprio rapporto con gli dei.

Le maschere si danno appuntamento per una grande festa. Si riconosceranno maschere che rappresentano antilopi, lepri, caimani, anatre, serpenti, scimmie, tartarughe. Il mondo della savana è riunito, e con esso gli spiriti, pronti a danzare e ad estasiare il pubblico. Noi occidentali saremo sorpresi ed estasiati dalla bellezza delle maschere e dai movimenti dei danzatori; per gli abitanti si tratta invece di un vero e proprio atto di culto, accompagnato da esclamazioni di compiacimento ed applausi.

  • Durata: 10 giorni
  • Guida parlante italiano
Prezzo da 1.995 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

Ouagadougou in

Arrivo a Ouagadougou  e trasferimento in hotel. Tempo libero per un po’ di relax.

Giorno 2

CITTA’ DEL SAHEL

Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso è una tipica “metropoli” dell’Africa Nera. Una città che non ha ancora smesso del tutto i panni del villaggio. Nonostante il cemento e l’asfalto la popolazione perpetua gli stili di vita dei villaggi d’origine e la vita si svolge nelle strade: vecchi taxi, biciclette, motorini, asini che tirano carretti, facchini che trasportano le merci sulla testa. Ai lati delle strade commercianti improvvisati offrono merci colorate, piccoli ristoranti all’aperto dispensano musica e birra ed ovunque polli e capre approfittano del cibo che riescono a racimolare. Meravigliose insegne colorate segnalano parrucchieri che,  armati dei loro attrezzi,  radono i clienti all’ombra di alberi di mango.  Nei mercati di strada i colori sono forti, i profumi intensi e mai fastidiosi. In periferia una larga aerea è dedicata all’esposizione degli artigiani, una visita che permette di apprezzare l’abilità di questi artisti dalle cui mani escono i prodotti dell’artigianato africano.

 

Giorno 3

AFFRESCHI AFRICANI

Lungo le savane meridionali incontreremo la popolazione dei Gurunsi, che costruisce ed affresca grandi dimore fortificate. Presso i Gurunsi i ruoli nella costruzione sono divisi in base al sesso di appartenenza. Gli uomini si occupano della costruzione degli edifici, le donne si occupano della finitura. I disegni geometrici di questi affreschi completano e si fondono con le linee arrotondate e rettangolari delle forme plastiche degli edifici. Ottimo esempio di “architettura sculturale” che tanto influenzò Le Corbusier. Proseguimento verso Leo e visita dei villaggi che incontreremo lungo il percorso.

gg 4 & 5

VILLAGGI FORTIFICATI

Giornata interamente dedicata alla scoperta di territori raramente visitati dai turisti. Incontreremo i Dagarti , etnia che condivide lo stesso territorio dei Lobi e come loro costruiscono case fortificate.  Nel pomeriggio faremo la conoscenza del gruppo etnico Lobi.

I Lobi del Burkina sono il gruppo più chiuso di questa etnia, distribuita in Burkina, Ghana e Costa d’Avorio, vivono in villaggi molto caratteristici e hanno mantenuto inalterate le loro tradizioni. Ogni famiglia allargata abita una grande costruzione di argilla fortificata.  Durante le nostre visite saremo accompagnati da una guida parlante la lingua lobi, condizione indispensabile per riuscire a superare la chiusura intrinseca di questa popolazione.

Giorno 6

CAPI TRADIZIONALI

Continuiamo la visita dei territori Lobi  ed arriveremo alle  rovine di Loropeni , sito circondato dal mistero: 11.130 m2 di estensione composti da una serie di muri in pietra, ottimo esempio di insediamento fortificato.

A Obire, nei pressi di Loropeni, incontreremo il Capo Tradizionale della dinastia Gan e la sua corte, se disponibile. Una grande opportunità per dialogare direttamente circa il ruolo tradizionale dei capi nell’Africa moderna.

Giorno 7

CUPOLE DI ROCCIA

L’area di Banfora è ricca di  affascinanti paesaggi.

Attraverseremo grandi piantagioni di canna da zucchero per arrivare al « Dômes de Fabédougou ». Nel cuore di un paesaggio fantastico, l’acqua e il vento hanno modellato le rocce a forma di cupola offrendo così uno spettacolo curioso della valle sottostante !!  Proseguiamo dirigendoci verso le cascate di Kerfieguela. Per chi lo volesse possibilità di un tuffo in acque fresche, refrigerio sempre apprezzato quando si è circondati dall’arida savana !

 

gg 8 & 9

MASCHERE

Bella città africana, Bobo Dioulasso è la seconda città  del Burkina Faso per estensione ed  è anche la più verde.  Numerosi quartieri hanno mantenuto un’atmosfera coloniale. La stazione ferroviaria è in stile neo-moresco, di tutt’altro genere la vecchia moschea in puro stile sudanese e i quartieri limitrofi. Bobo è anche crocevia d’arte e di musica.  Ci regaleremo un po’ di tempo libero per la visita degli antiquari che  offrono begli esemplari di maschere in legno: farfalle, gufi, caimani, sole…

Durante l’ week-end partecipiamo ad una spettacolare uscita di maschere Bobofing.

Il giorno preposto, ogni partecipante si reca alla festa abbigliato di tutto punto per assistere degnamente alla grande cerimonia.  Radunata al  centro del villaggio , la folla diventa impaziente : le maschere stanno per arrivare  ed il grande evento può finalmente iniziare !  Le maschere rappresentano gli spiriti  del villaggio oltre  ai  defunti che guidano la vita degli uomini e di madre natura.  La sopravvivenza degli  abitanti del villaggio dipende dai campi, la produzione dei campi dipende dagli Spiriti e gli Spiriti in qualche modo dipendono dal culto che gli adepti riservano loro.  All’improvviso il suono delle percussioni annuncia la danza. Gli Spiriti si presentano sotto forma di gufi, farfalle, antilopi, bufali e iene. I movimenti sono veloci, seguono il ritmo dei tamburi e dei flauti. Il pubblico partecipa con i canti , i commenti e le risate!

Giorno 10

MASCHERE BWABA

In un piccolo villaggio avremo la possibilità  di assistere all’incredibile performance della maschere Bobo-Bwa.  Queste maschere di legno rappresentano diverse figure, tutte comunque legate agli spiriti della  famiglia e del clan,  incarnando gli spiriti del villaggio , degli antenati e di Madre Natura. Alcune hanno forma riconoscibile  di animali,  altre forme molto astratte. Alte più di due  metri e di bella fattura, le “maschere piatte “ dei Bobo-Bwa  hanno disegni geometrici nei colori bianco, nero e rosso  e sono senz’altro tra le più spettacolari del Burkina Faso.  Per l’occasione gli spettatori indossano gli abiti tradizionali più belli . Il grande evento può iniziare: i tamburi annunciano l’arrivo degli Spiriti che si manifestano danzando, i movimenti sono molto veloci e seguono il ritmo sincopato delle percussioni. Il pubblico partecipa alla cerimonia cantando, commentando e soprattutto divertendosi. Una sorta di teatro di strada che unisce le sacre tradizioni ancestrali all’intrattenimento leggero e gioioso.

Nel pomeriggio arrivo a Ouagadougou ed in serata trasferimento all’aeroporto per il vostro volo di rientro

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