Viaggio in Burkina Faso: arte tribale

Incontro con i Gurunsi, i Lobi e i Bwa– non è il titolo di un film di fantascienza o di un improbabile videogame ma il tranquillo incontro con le affascinanti etnie del Burkina !!!

I Gurunsi, o meglio le donne Gurunsi , che affrescano le loro case , i Lobi di Gaoua che ancora oggi costruiscono case fortificate , i Bwa Lobi people – Burkina Fasoche dal loro piccolo villaggio fanno uscire e danzare spettacolari maschere piatte, alte più di due metri. Donne e uomini che quotidianamente perpetuano le tradizioni ancestrali.

Ma anche l’ambiente naturale non è da meno, specie nella regione di Banfora dove non disdegneremo una passeggiata ai picchi di Sindou alla scoperta delle rocce in calcare dalle fantastiche forme.

Senza dimenticare Bobo Dioulasso, città che conserva strade e palazzi dal carattere coloniale.

  • Durata: 9 giorni
  • Guida parlante italiano
Prezzo da 1790 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

Ouagadougou in

Assistenza all’arrivo e trasferimento in Hotel

Giorno 2

CITTA’ DEL SAHEL

Ouagadougou, visita della città

Ouagadougou , la capitale del Burkina Faso è una tipica “metropoli” dell’Africa Nera. Una città che non ha ancora smesso del tutto i panni del villaggio. Nonostante il cemento e l’asfalto la popolazione perpetua gli stili di vita dei villaggi d’origine e la vita si svolge nelle strade: vecchi taxi, biciclette, motorini, asini che tirano carretti , facchini che trasportano le merci sulla testa … Ai lati delle strade commercianti improvvisati offrono merci colorate , piccoli ristoranti all’aperto dispensano musica e birra ed ovunque polli e capre approfittano del cibo che riescono a racimolare. Meravigliose insegne colorate segnalano parrucchieri che armati delle loro forbici radono i clienti all’ombra di alberi di mango. Nei mercati di strada i colori sono forti, i profumi intensi e mai fastidiosi. In periferia una larga aerea è dedicata all’esposizione degli artigiani, una visita che permette di apprezzare l’abilità di questi artisti dalle cui mani escono i prodotti dell’artigianato africano.

Poco distante il museo presenta una bella e ricca collezione di maschere.

Trasferimento verso sud.

Visita alle case dipinte Gurunsi.

Ci immergeremo nelle savane meridionali, dove vive la popolazione dei Gurunsi, che costruisce ed affresca grandi dimore fortificate. Presso i Gurunsi i ruoli nella costruzione sono divisi secondo i sessi. Gli uomini si occupano della costruzione degli edifici che vengono realizzati sovrapponendo strati di argilla, supportata da pilastri ed arcate in legno. Le donne si occupano della finitura: impermeabilizzazione dei muri e terrazze con sterco di zebù e la realizzazione di grandi affreschi impiegando pigmenti naturali rosso, bianco e nero, sullo sfondo ocra dei muri d’argilla. I disegni geometrici di questi affreschi completano e si fondono con le linee arrotondate e rettangolari delle forme plastiche degli edifici. Ottimo esempio di “architettura sculturale” che tanto influenzò Le Corbusier.

Difficile rendersi pienamente conto delle bellezza di queste lavori senza poterli ammirare in prima persona. Ed è quello che noi faremo

Giorno 3

AFFRESCHI AFRICANI

Attraverso una pista raramente percorsa da viaggiatori, ci inoltreremo in un territorio di case fortificate, popolato dai Dagarti. Incontro con questa popolazione che con grande senso dell’accoglienza ci mostrerà alcuni aspetti della loro vita e dei loro culti.

Arrivo a Gaoua e visita del suo bel museo, creato nel 1981 da Madeleine Pére antropologa francese che dedicò la sua vita da studiosa allo studio dei Lobi e dei Gan.

Giorno 4

VILLAGGI FORTIFICATI

La regione Lobi

I Lobi del Burkina sono il gruppo più chiuso di questa etnia, distribuita in Burkina, Ghana e Costa d’Avorio. I Lobi del Burkina sono anche quelli che hanno i villaggi più caratteristici e che, grazie al loro atteggiamento di chiusura , hanno mantenuto inalterate le loro tradizioni. Ogni famiglia allargata vive in una grande costruzione di argilla fortificata. I Lobi ancor oggi scolpiscono delle belle statue destinate al culto degli antenati. Durante le nostre visite saremo accompagnati da una guida parlante la lingua lobi, condizione indispensabile per riuscire a superare la chiusura intrinseca di questa popolazione

Giorno 5

CAPI TRADIZIONALI

Le rovine di Loropeni sono circondate dal mistero : 11,130 m2 di estensione composti da una serie di muri in pietra, bell’ esempio di insediamento fortificato meglio preservato dell’Africa Occidentale, legato tra l’altro alla tradizione dell’estrazione dell’oro che sembra essere persistita attraverso sette secoli.

A Obire, nei pressi di Loropeni incontreremo il Capo Tradizionale della dinastia Gan e la sua corte . Una grande opportunità per dialogare direttamente circa il ruolo tradizionale dei capi nell’Africa moderna.

Lungo il trasferimento vedremo diverse comunità di cercatori d’oro, che scavano profondi cunicoli alla ricerca del prezioso minerale.

Giorno 6

IPPOPOTAMI

Il Lago de Tengrela: une distesa azzurra, che dona vita a tanta vegetazione tutto intorno al lago. A bordo di una piroga lo attraverseremo alla ricerca degli ippopotami che hanno eletto il luogo quale loro residenza.

 

Giorno 7

ROCCE E CASCATE

La regione di Banfora non ha ancora finito di sorprenderci. Traverseremo immense piantagioni di canna da zucchero per arrivare ai “domes” di Fadebougou . Qui acqua e vento hanno plasmato delle rocce a forma di cupola che dominano la pianura. Dalla cima di esse si gode un bel panorama.

Le cascate di Kerfiguela, nella stessa regione, ci offriranno la possibilità –per chi lo volesse- di un tuffo in acqua, sempre apprezzato in queste regioni di arida savana.

Trasferimento nel pomeriggio a Bobo Dioulasso

Giorno 8

ARCHITETTURA SUDANESE E COLONIALE

Bobo: la città e i mercanti d’arte africana.

Bella città africana, Bobo Dioulasso é la più verde delle città del Burkina Faso. Numerosi quartieri hanno mantenuto un’atmosfera coloniale. La stazione ferroviaria in stile neo-moresco sembra uscita da un film su Atlantide. Di tutt’altro genere la vecchia moschea in puro stile sudanese e i quartieri limitrofi. Nel 1891 l’esploratore francese Crozat, descrivendo il ruolo commerciale di Bobo, diceva: “Le carovane del sud vi portano le noci di cola e i tessuti, quelle del nord vi arrivano cariche di sale, quelle dell’est vi portano utensili in ferro e le perline di vetro, mentre l’oro arriva dal paese dei Lobi”.

Bobo è anche crocevia d’arte e di musica. Il museo della musica permette di percorrere le varie culture del paese attraverso le prospettiva di ritmi e danze.

Durante il giorno gli antiquari offrono begli esemplari di maschere in legno: farfalle, gufi, caimani, sole… Decoro e simbolismo religioso gratificano lo sguardo. Avrete tempo libero per un po’ di shopping.

Giorno 9

MASCHERE IN FESTA

Partenza di buon’ora

Raggiungeremo un piccolo villaggio dove assisteremo all’uscita delle maschere Bobo-Bwa. Alte più di due metri e di bella fattura le “maschere piatte” dei Bobo-Bwa sono bianche con disegni geometrici neri e rossi e sono fra le più spettacolari del Burkina Faso. Alcune maschere eseguono con l’aiuto di altri personaggi delle vere “pièce” teatrali.

I Bwa del Burkina Faso sono dei coltivatori delle savane che hanno espresso una organizzazione sociale basata sull’autorità morale degli anziani. La società è divisa in corporazioni claniche: i contadini, i fabbri ed i griot (cantastorie incaricati della trasmissione degli eventi del passato) peraltro la maggior parte dei Bwa sono rimasti fedeli all’animismo. Le maschere sono regolarmente impiegate nella celebrazione di miti.

Arrivo a Ouagadougou nel pomeriggio

Qualche camera in day use fino alle 18h00

Ultimo trasferimento all’aeroporto

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