Viaggio in Ghana, Togo, Benin: grande festival tradizionale Odwira

IN GHANA IL RE ASHANTI FESTEGGIA 20 ANNI DI REGNO CELEBRANDO, IN UN’UNICA OCCASIONE, I GRANDI FESTIVAL TRADIZIONALI ODWIRA e AKWASIDAE KESSE
Per questa speciale occasione l’Odwira, mese di purificazione che si celebra ogni cinque anni, terminerà con le grandi celebrazioni dell’ Akwasidae Kesse. Un festival tradizionale di questa importanza e dimensioni è raro e grandioso, l’ultimo evento di questa rilievo fu nel 1995.
Il finale della celebrazione riunirà l’intero popolo Ashanti intorno a centinaia di capi tribali, ciascuno accompagnato dalla propria corte. Parteciperanno anche re e dignitari provenienti da tutto il continente africano, in una grande sfarzo di costumi tradizionali, antichi ornamenti d’oro massiccio simboli del potere, portantine, grandi ombrelli colorati, musici, danzatori e cortigiani.
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  • Durata: 12 giorni
  • Guida parlante italiano
Prezzo da 2565 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

NEL GOLFO DI GUINEA

Arrivo ad Lome (Togo) e trasferimento in hotel. Tempo libero per un po’ di relax.

Giorno 2

VUDU’

Lome, vibrante capitale del Togo è il  punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita di piccole dimensioni. Presteremo particolare attenzione a: il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che hanno concentrato nelle loro mani il  redditizio mercato dei costosi “pagne”; gli  edifici coloniali del  quartiere amministrativo  dove ancora aleggia il  sapore del tempo che fu; il mercato dei  feticci, dove viene venduto  un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario  per pozioni d’amore  oltre che  intrugli magici per gli usi più  disparati.

Un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. Finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma : “nelle vostre Chiese voi pregate Dio ,  noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio !”

 

Giorno 3

CITTA’ “BRASILIANA”

Raggiungiamo  Ouidah che  fu  conquistata dall’esercito del  Dahomey nel XVIII sec. e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi Ouidah mostra un’architettura  afro-portoghese .  L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono  delle onde che giunge  dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un atmosfera fuori dal tempo. Passeggiando lungo le strade, visiteremo  il tempio del Pitone e il Forte Portoghese divenuto museo e  termineremo la visita della città  percorrendo  “la via degli schiavi”  fino alla spiaggia dove gli schiavi venivano imbarcati.

Giorno 4

PALAZZO REALE

Ganvie, bellissimo ed  esteso villaggio  su palafitte. Gli abitanti dell’etnia Tofinou   costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole del tempo che fu. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta,  si canta accompagnando il ritmo delle pertiche, sulle piroghe le donne  mettono in mostra le merci da vendere al mercato  e i bimbi vanno a giocare e a scuola.

Abomey, visita del  Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo segnalato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità . Sarà l’occasione per conoscere questo regno, la cui economia era basata sulla tratta degli schiavi. Infatti il permanente stato di guerra permetteva al Re di catturare migliaia di prigionieri che venivano poi venduti come schiavi. Al centro della corte reale si erge un tempio costruito utilizzando una  mistura di argilla e sangue umano.

Giorno 5

LE COLLINE DEI FETICCI

Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica. Nel pomeriggio raggiungeremo gli  antichi villaggi Taneka,  situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai  tetti conici e  protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d’incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche

Giorno 6

DANZA DEL FUOCO

Oggi entriamo nella terra dei Somba e Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali , queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana.  L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti  entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita.

In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i  volti dei partecipanti che inizialmente  danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni  incandescenti e li passano più volte  sul corpo oltre che portarli alla  bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance.

Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco

 

Giorno 7

FORESTA PLUVIALE

Sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa.

Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente

Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio.  Visiteremo il mercato e il centro artigianale.

Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici.

Giorno 8

PERLE DI VETRO

La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed  occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo. I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico.

Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale  e seguiremo il processo di produzione delle perle !

Visita al mercato settimanale delle perline, grande opportunità per lo shopping !

Giorno 9

ASHANTI

Kumasi, capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti . Oggi Kumasi, con circa 1 milione di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto  Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.

Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ad un tradizionale funerale Ashanti, durante il quale i partecipanti indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti,  ma dall’atmosfera molto gioiosa. Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano  la sua memoria. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano con movenze ricche di gestualità e simbolismo

Giorno 10

REGNO DELL’ORO

Assisteremo al grande evento: Odwira Festival

IL RE ASHANTI FESTEGGIA 20 ANNI DI REGNO
CELEBRANDO, IN UN’UNICA OCCASIONE, I GRANDI FESTIVAL TRADIZIONALI ODWIRA e AKWASIDAE KESSE
Per questa speciale occasione l’Odwira, mese di purificazione che si celebra ogni cinque anni, terminerà con le grandi celebrazioni dell’ Akwasidae Kesse.  Un festival tradizionale di questa importanza e dimensioni  è raro e grandioso; l’ultimo evento di questa rilievo fu nel 1995.
Il finale della celebrazione riunirà  l’intero popolo Ashanti intorno a centinaia di capi tribali, ciascuno accompagnato dalla propria corte. Parteciperanno anche re e dignitari provenienti da tutto il continente africano, in una grande sfarzo di costumi tradizionali, antichi ornamenti d’oro massiccio simboli del potere, portantine, grandi ombrelli colorati, musici, danzatori e cortigiani.
Giorno 11

I CASTELLI DELLA TRATTA

Iniziamo la giornata con la visita al  Castello di Elmina, il più antico in Africa. In passato fu usato in momenti diversi come base  per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi. Al di fuori delle mura, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi e colorate piroghe. Ogni giorno, condotte da esperti pescatori che in questo modo ricavano la loro fonte di sostentamento,  le piroghe   affrontano il duro oceano. I vicoli della vecchia città sono immersi in  un’atmosfera vivace che ci  riporta al tempo in cui Elmina era una vivace cittadina coloniale.

Giorno 12

METROPOLI

Accra,  capitale del Ghana, ha saputo  mantenere la proprio specificità nonostante il veloce sviluppo di cui si è  resa protagonista questa intrigante città africana.

La florida area amministrativa, punteggiata da eleganti ville costruite nella prima metà del XIX sec. , ci ricordano che il Ghana è stato una delle più fiorente colonie inglesi in Africa occidentale

E’ in faccia all’oceano che si svolge la vita dei nativi: James Town, l’area di Ogro Road, Wato e il mercato del . Un villaggio circondato dalla città! Qui le attività economiche seguono tutt’altre regole rispetto a quelle che governano la “city” (business area) che si trova a solo qualche centinaia di metri.

Visiteremo anche la zona dei costruttori di bare dalle forme davvero stravaganti: frutti, pesci, animali, auto e tante altre ancora …Questi manufatti potrebbero tranquillamente essere esposti in qualsiasi centro di arte moderna

In serata trasferimento in aeroporto e volo per la propria destinazione di rientro

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