Viaggio in Costa D’Avorio: Nel Cuore dell’Africa Occidentale

Viaggio in un paese che solo da pochissimo è di nuovo accessibile ai viaggiatori.

Un itinerario dunque per pionieri curiosi di scoprire un Africa dai mille volti:

dai ponti di liane alle cattedrali, dalle maschere alle danze iniziatiche,

dalle scimmie sacre ai reami dell’oro, dalle società di cacciatori allo skyline di Abidjan,

dalle infinite piantagioni di cacao, alle lagune verdeggianti che invitano al relax.

Un viaggio che ogni giorno vi regalerà delle sorprese, e soprattutto vi offrirà la partecipazioni ad autentiche feste  tribali .

PARTENZA SPECIALE IL 27 GENNAIO 2018 : il tour sarà guidato da Alberto Nicheli fondatore di TransAfrica

  • Durata: 11 giorni
  • Guida Parlante Italiano
Prezzo da 2295 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

Arrivo ad Abidjan

Arrivo ad Abidjan, incontro con la guida all’uscita dell’aeroporto e trasferimento in Hotel

Giorno 2

Abidjan tra futuro e tradizione

Se osservato aldilà della laguna, “il plateau” cresce vorticosamente verso l’alto con grandi palazzi moderni e grattacieli.

La stazione lagunare con l’ interminabile fila di persone in attesa di un battello a occidente e la silhouette stupefacente della cattedrale di San Pietro e Paolo ad oriente, delimitano i confini della “city”.  La visita comincia con una breve escursione in battello per offrire un sguardo sul plateau dalle acque della laguna….

Dal vivacissimo mercato di Treichville passiamo alla tranquilla Cocody, elegante quartiere residenziale con la Presidenza e le bianche costruzioni coloniali

Ci spostiamo nel nuovo quartiere di Youpugon. Non lontano dalla foresta di Banco’ e dai Fanico, i celebri lavandai .

Giorno 3

La stirpe Akan

In mattinata incontro con i Baulé, una popolazione di stirpe Akan proveniente dal Ghana.

I Baulé hanno mantenuto in comune con i cugini Ashanti una profonda gerarchia sociale . La loro ricca produzione artigianale si riassume in finissime statue che rappresentano il mondo degli spiriti, pulegge scolpite sui telai dei tessitori e l’uso di maschere. Visiteremo villaggi ancora oggi dediti a questa ricca produzione di artigianato.

Assisteremo alla danza delle maschere Goli che viene eseguita come intrattenimento e durante il funerale di personaggi di alto lignaggio.

Nel pomeriggio lasceremo la strada principale per imboccare una pista che ci condurrà all’antica città di Kong.

Si dice che Kong è all’origine  dell’area del gruppo etnico Mandè.

La moschea di Kong è il miglior esempio di architettura tradizionale Sudanese in Costa d’Avorio.

 

Giorno 4

Età del ferro

Oggi  ci dirigeremo verso uno sperduto  villaggio per assistere all’inizio della fusione del ferro .

Si tratta dell’unico esempio di metallurgia tradizionale ancora in uso in Africa e che ci riporterà ai tempi dell’Età del ferro.

Il minerale di ferro proviene da miniere con pozzi profondi e viene macinato manualmente.

Il forno tradizionale realizzato con mattoni di fango, prima di essere acceso  viene caricato con strati di carbonella alternate a minerale di ferro.  A questo punto possiamo allontanarci fino al mattino successivo,  quando il materiale avrà raggiunto il punto di fusione. Le tecniche di fusione del ferro sono tenute segrete e vengono rivelate solo ai membri iniziati.

I fabbri sono temuti come persone che possiedono oscuri poteri magici , in contatto con gli spiriti maligni capaci di trasformare le pietre in ferro , di renderlo liquido e nuovamente solido in una forma diversa.

 

Giorno 5

La danza della pantera

In mattinata ritorno al villaggio per assistere al risultato della fusione. La base sigillata del forno verrà rotta per estrarre il ferro contenuto nella roccia. Il fabbro macinerà parte del ferro e successivamente con l’aiuto di un mantice scalderà la polvere di metallo finché si fonderà all’interno di uno stampo. In seguito il metallo verrà nuovamente scaldato e martellato in una forgia per ottenere la forma richiesta .  Alla fine di questo processo avremo assistito alla creazione di un oggetto in ferro, dall’estrazione del metallo fino alla fusione e lavorazione finale.

Korhogo e’ un passaggio obbligatorio per il viaggiatore che attraversa le regioni settentrionali del paese ed e’ la capitale del popolo Senoufo, un etnia che ha prodotto i maggiori capolavori dell’arte Africana e che vive ancora nel rispetto delle sue antiche tradizioni culturali.

Tra questo popolo si annoverano abili scultori, tessitori, pittori e fabbri. Visiteremo i loro villaggi che mantengono ancora oggi i segreti della propria produzione artigianale.

I Senoufo sono celebri anche per i loro complessi riti iniziatici. L’iniziazione dei ragazzi  si distribuisce su 21 anni. Consiste nell’apprendimento dei segreti sociali e religiosi che contraddistinguono un vero Senoufo, il superamento di alcune prove e l’esibizione in danze mascherate.

Tra queste ultime la più spettacolare e’ quella del Boloy, o danza della pantera, celebrata dai ragazzi di ritorno da un periodo d’ isolamento nella foresta sacra, a cui potremo assistere  la sera presso un villaggio.

 

Giorno 6

La danza delle giovani vergini

Incontro con  gli inconfondibili  nomadi Fulani . Cappelli appuntiti, bastone a tracolla, sguardi fieri, una semplice borraccia intorno al collo, un machete tra le mani e sandali ai piedi. Questi nomadi non sembrano aver bisogno di nient’altro nel loro peregrinare alla ricerca d’acqua e pascoli per le loro mandrie. Sembrano venire dal nulla e dirigersi in altrettanti luoghi misteriosi.

Nel tardo pomeriggio assisteremo alla danza delle “giovani vergini” , chiamata Ngoro e che fa   parte della iniziazione Poro eseguita dai Senufo. 

Giorno 7

Guerrieri sacri

Incontro con i Malinké, discendenti dell’antico impero del Mali.  Tra le fila dei suoi guerrieri si fecero notare i “Dozo”, la società dei cacciatori, per il coraggio dimostrato in battaglia e per il potere mistico ancora oggi tramandato nel corso di una lunga iniziazione.  Per questa ragione, sebbene oggi non ci siano più battaglie da combattere, il rispetto riservato a questa casta non e’ diminuito. I Dozo sono considerati come una sorta di polizia locale. Degli “angeli custodi” che sorvegliano i villaggi da malintenzionati e fungono da paciere in caso di litigi, oltre ad essere considerati grandi guaritori per le conoscenze esoteriche di piante ed animali.

Incontreremo i responsabili di questa casta. Vestiti con gli abiti-feticcio in tessuto tradizionale bogolan e con il fucile coperto di amuleti, i cacciatori ci accompagneranno in un’escursione a piedi nella savana per iniziarci al potere delle piante. Con loro visiteremo un villaggio Malinké dove, al ritmo sempre più incalzante dei tam-tam, si esibiranno in danze e dimostrazioni di resistenza al fuoco e ai coltelli.

Giorno 8

Maschere acrobatiche

Giornata dedicata all’incontro con il popolo Yakuba, meglio noto come Dan.

Visiteremo villaggi costruiti sul pendio di colline e caratterizzati da grandi capanne rotonde con tetti di paglia. Alcune case sono affrescate dalle donne durante i periodi di cerimonia, mentre gli uomini si radunano sotto un’enorme capanna per riciclare rottami di ferro in fertili zappe, usando come incudine e martello pezzi di vecchie rotaie.

Al limitare del villaggio si trovano le piantagioni. Tra i rami profumati del caffé ed ai piedi di un gigantesco Iroko visiteremo una pozza sacra dove i pesci gatto sono venerati come antenati tutelari mentre, non lontano, gli echi dei tam-tam e le grida degli iniziati avvertono le maschere che è’ il momento di uscire dalla foresta sacra… la loro comparsa sarò per noi un momento di emozioni indimenticabili.

 

Giorno 9

Ponti di liane

La foresta fra la costa d’Avorio e la Liberia e’ famosa per i suoi grandi ponti di Liane. Per le popolazioni locali l’origine di questi ponti e’ avvolta nel mistero. Sono costruiti da giovani iniziati, segretamente e nel corso di una sola notte!

Nel pomeriggio breve escursione nella foresta delle scimmie sacre. In Costa d’Avorio dietro  ogni città, quartiere o villaggio si celano le foreste sacre. Luogo di passaggio tra il mondo umano ed un altrove magico, sono i luoghi in cui i giovani vengono iniziati ai segreti sociali e spirituali dagli anziani anche attraverso l’uso di maschere, conservate segretamente ai piedi degli altissimi alberi.

In un piccolo villaggio  le maschere usciranno proprio dalla foresta. Nella cosmogonia del popolo Guéré  esiste un Dio creatore che comunica con gli esseri umani esclusivamente attraverso dei mediatori, le maschere appunto.

Giorno 10

Una basilica nella savana

Continuiamo il nostro viaggio tra immense piantagioni di alberi da gomma, caffè e cacao, punteggiate solo da minuscoli villaggi.  Nel pomeriggio arriveremo a Yamoussoukro, “villaggio” natale di Houphouet-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e dal 1983 capitale del paese.

Visiteremo la Basilica della Madonna della Pace, copia di San Pietro a Roma. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa ne fanno un monumento imperdibile della storia del paese.

Girovagando tra gli immensi boulevard per nulla trafficati del centro, tra i buchi nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, saltano all’occhio altri eccessi: giganteschi palazzi del governo, altissimi hotel di 14 piani,  enormi scuole e persino un laghetto artificiale con tanto di caimani.

Giorno 11

Gran Bassam

Proseguiamo a sud verso Abidjan e arriviamo alla Laguna Ebriè e all’Oceano Atlantico.

La città di Grand Bassam edificata su una linea di sabbia fra lagune ed oceano ha conservato gli edifici coloniali di quando era la ricca capitale di questa colonia. Durante questi anni, vista la prossimità con la capitale, si e’ trasformata in luogo di villeggiatura marittima degli abidjanesi.

La città offre un’atmosfera particolare, grazie ai grandi e calmi viali ombreggiati da alti alberi, enormi bouganvillea e begli edifici coloniali.

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