Viaggio in Costa D’Avorio: Nel Cuore dell’Africa Occidentale

Viaggio in un paese che solo da pochissimo è di nuovo accessibile ai viaggiatori.
Un itinerario dunque per pionieri curiosi di scoprire un Africa dai mille volti:
dai ponti di liane alle cattedrali, dalle maschere alle danze iniziatiche,
dalle scimmie sacre ai reami dell’oro, dalle società di cacciatori allo skyline di Abidjan,
dalle infinite piantagioni di cacao, alle lagune verdeggianti che invitano al relax.
Un viaggio che ogni giorno vi regalerà delle sorprese, e soprattutto vi offrirà la partecipazioni ad autentiche feste tribali vibranti e colorate.

PARTENZA SPECIALE IL 27 GENNAIO 2018 : il tour sarà guidato da Alberto Nicheli fondatore di TransAfrica

  • Durata: 11 giorni
  • Guida Parlante Italiano
Prezzo da 2295 € Invia la tua richiesta
Giorno 1

Arrivo ad Abidjan

Arrivo ad Abidjan, incontro con la guida all’uscita dell’aeroporto e trasferimento in Hotel

Giorno 2

Abidjan tra futuro e tradizione

Se osservato aldilà della laguna, “il plateau” cresce vorticosamente verso l’alto con grandi palazzi moderni e grattacieli, piuttosto che svilupparsi in orizzontale come ogni altro centro africano. La terra a disposizione e’ poca e contesa alle acque della laguna Ebrié. La stazione lagunare con l’ interminabile fila di persone in attesa di un battello a occidente e la silhouette stupefacente della cattedrale di San Pietro e Paolo ad oriente, delimitano i confini della “city”. Al panorama sembrerebbe mancare solo la statua della libertà. Ma siamo in Africa Nera e non a Manhattan! La visita comincia con una breve escursione in battello per offrire un sguardo sul plateau dalle acque della laguna….

Giorno 3

Una basilica nella savana

Yamoussoukro e’ il “villaggio” natale di Houphouet-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e dal 1983 la capitale del paese. Qui il sogno ivoriano degli anni 70 e 80 si e’ fatto realtà. Il sogno di un paese che pur non avendo grosse ricchezze naturali, riuscì a produrre ricchezza al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. Uno stile solenne ed imponente al tempo stesso…
Visiteremo la Basilica della Madonna della Pace, copia di San Pietro a Roma. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa ne fanno un monumento imperdibile della storia del paese.

Giorno 4

Ponti di liane

La foresta fra la costa d’Avorio e la Liberia e’ famosa per i suoi grandi ponti di Liane. Per le popolazioni locali l’origine di questi ponti e’ avvolta nel mistero. Sono costruiti da giovani iniziati, segretamente e nel corso di una sola notte! Attraversarli non presenta grandi difficoltà, a meno che non si trasportino pesanti bagagli sulla testa e un bebé legato alla schiena, come fanno le ragazze del posto!
Di ritorno a Man, tempo per lo shopping presso gli artigiani locali.

Giorno 5

Maschere in festa

Giornata dedicata all’incontro con il popolo Yakuba, meglio noto come Dan.
Visiteremo villaggi costruiti sul pendio di colline e caratterizzati da grandi capanne rotonde con tetti di paglia. Alcune case sono affrescate dalle donne durante i periodi di cerimonia, mentre gli uomini si radunano sotto un’enorme capanna per riciclare rottami di ferro in fertili zappe, usando come incudine e martello pezzi di vecchie rotaie.
Al limitare del villaggio si trovano le piantagioni, non lontano gli echi dei tam-tam e le grida degli iniziati avvertono le maschere che è’ il momento di uscire dalla foresta sacra…
Su lunghi trampoli, l’uscita delle maschere Dan regala sempre momenti indimenticabili per i gesti acrobatici dei danzatori e per la partecipazione viva di tutto il villaggio.

Giorno 6

Guerrieri sacri

Nei dintorni di Odienne vivono i Malinké, discendenti dell’antico impero del Mali. Tra le fila dei suoi guerrieri si fecero notare i “Dozo”, la società dei cacciatori, per il coraggio dimostrato in battaglia e per il potere mistico ancora oggi tramandato nel corso di una lunga iniziazione. Per questa ragione, sebbene oggi non ci siano più battaglie da combattere, il rispetto riservato a questa casta non e’ per nulla diminuito. I Dozo sono considerati come una sorta di “Angeli custodi” che sorvegliano i villaggi da malintenzionati e fungono da paciere in caso di litigi, oltre ad essere considerati grandi guaritori per le conoscenze esoteriche di piante ed animali.
Incontreremo i responsabili di questa casta.

Giorno 7

Gli uomini pantera

Attraverseremo regioni percorse perennemente da mandrie d zebù, guidate al pascolo da inconfondibili nomadi Peul: cappelli appuntiti, bastone a tracolla, sguardi fieri, una semplice borraccia intorno al collo, un machete tra le mani e sandali ai piedi. Questi nomadi non sembrano aver bisogno di nient’altro nel loro peregrinare alla ricerca d’acqua e pascoli per le loro mandrie. Sembrano venire dal nulla e dirigersi in altrettanti luoghi misteriosi. Visiteremo alcuni loro villaggi dove principalmente incontreremo donne e bambini. Korhogoè la capitale del popolo Senoufo, un etnia che ha prodotto i maggiori capolavori dell’arte Africana e che vive ancora nel rispetto delle sue antiche tradizioni culturali.
I Senoufo sono celebri anche per i loro complessi riti iniziatici. L’iniziazione dei ragazzi si distribuisce su 21 anni. Consiste nell’apprendimento dei segreti sociali e religiosi che contraddistinguono un vero Senoufo, il superamento di alcune prove e l’esibizione in danze mascherate. Tra queste ultime la più spettacolare e’ quella della danza della pantera.

Giorno 8

Stirpe Akan

Incontriamo i Baulé, una popolazione di stirpe Akan provenienti dal Ghana. I Baulé hanno mantenuto in comune con i cugini Ashanti una profonda gerarchia sociale allargando le proprie tradizioni culturali prendendo spunto dalle popolazioni autoctone vicine. La loro ricca produzione artigianale riassume queste differenze: finissime statue che rappresentano il mondo degli spiriti, pulegge scolpite sui telai dei tessitori e l’uso di maschere.

Giorno 9

Reami della foresta

Trasferimento attraverso una regione di foreste.
Presso gli Akan della Costa d’Avorio il termine Komian si riferisce alla trance, ossia ad una possessione spirituale. Le persone chiamate in questo modo , principalmente donne, sono iniziate a comunicare con il mondo degli spiriti attraverso diversi gesti divinatori tra cui il lancio di conchiglie, la visione nell’acqua o la danza. A quest’ultima, sicuramente la più spettacolare, si fa ricorso per risolvere i problemi più complessi e solo in particolari giorni della settimana: di fronte all’interlocutore, ad alcuni dei suoi parenti ed alla folla di curiosi accorsa all’incedere del ritmo dei tamtam, la komian si cimenterà in una danza rituale d’invocazione sino a cadere in trance. E’ la manifestazione dello spirito rivelato, al quale la sacerdotessa deve totale abnegazione, che indicherà la natura del problema e la strada da seguire.

Giorno 10

Stile coloniale

La città di GrandBassam edificata su una linea di sabbia fra lagune ed oceano ha conservato gli edifici coloniali di quando era la ricca capitale di questa colonia. Durante questi anni, vista la prossimità con la capitale, si e’ trasformata in luogo di villeggiatura marittima degli abidjanesi.

Giorno 11

Rientro in Europa

Giornata di relax.
Escursione facoltativa in barca a motore lungo il delta dove le acque della laguna Ebrié si congiungono all’Oceano Atlantico ed incontro con popolazioni dedite alla pesca. Sabbia, sole, mangrovie faranno da contorno ad un quadro in cui domina l’azzurro del cielo e della laguna. Trascorreremo il resto della giornata a gustarci la brezza dell’oceano.
Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Abidjan in tempo utile per l’imbarco sul volo di ritorno e fine dei servizi.

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