Viaggio in Senegal, Gambia,Guinea Bissau: Natura, Riti, Arte Tribale e Contemporanea

Un sorprendente viaggio che attraversa tre Paesi “da nord a sud”  e che vi regalerà un’incredibile varietà di paesaggi , ecosistemi e ambienti umani.

NATURA. Seguendo una sorta di “frontiera incerta” tra terra e acqua, ci sposteremo attraverso una spettacolare varietà di paesaggi naturali:  deserto, savana, foreste, estuari, paludi di mangrovie, per terminare con una navigazione oceanica che ci permetterà di conoscere l’Arcipelago delle Bijagos .

STORIA, PREISTORIA E VILLAGGI “FUORI DAL TEMPO” Scopriremo siti storici quali l’isola di Gorè che fu punto di raccolta degli schiavi destinati al Nuovo Mondo, Saint Louis – la prima capitale dell’ Africa Occidentale Francese e Bolama l’ ex  capitale della Guinea Portoghese , oggi dimenticata nella foresta di un’isola sperduta.  Dakar, l’attuale grande capitale del Senegal  e centro intellettuale africano fin dai tempi antecedenti l’indipendenza.

ARTE, CULTURA & MUSICA.

A sud verremo introdotti alle religioni tradizionali animistiche, faremo conoscenza di Re tribali e popoli che ancora costruiscono e venerano le statue degli antenati, unica possibilità di ammirare l’arte tribale nel suo contesto originale ed infine potremo assistere alle spettacolari  danze delle maschere.

Ci concentreremo anche sull’arte e la musica contemporanea : la metropoli di Dakar è da sempre la capitale culturale dell’Africa Occidentale ed attira schiere di pittori , scultori ed artisti provenienti  dall’intero continente.

In Gambia e in Casamance durante l’weekend ci divertiremo al ritmo della musica  dal vivo nei “caldi” club africani.

In base alla data di partenza, potrete assistere a speciali eventi:

Ippopotami d’acqua salata e nidificazione tartarughe – partenze 2 Nov. e  21 Dic.  

Danza della maschera Vaca Bruto–partenza 13  Apr.

  • Durata: 14 giorni
  • Guida Italiano
Prezzo da 3845 € Invia la tua richiesta
Mappa

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Giorno 1

Dakar, la capitale

Arrivo a Dakar (Senegal), assistenza e trasferimento in hotel. Tempo libero per relax.

Giorno 2

Dakar, metropoli dell’arte contemporanea

Dakar, vivace e grande metropoli africana è il centro  intellettuale, culturale  ed artistico già dai tempi  dell’indipendenza.  Visiteremo la zona del “Plateau,  il Palazzo del Governatore ed alcuni interessanti mercati come Kermel , costruito in puro stile coloniale. Pranzo presso un tipico  ristorante locale. Pomeriggio dedicato al “Village des Arts” composto da 52 atelier di artisti. Tutte le discipline sono rappresentate : pittura, scultura, ceramiche , fotografia, video ed installazioni varie .

 

Giorno 3

Gorè, Lago Rosa e villaggi di pescatori

Svegliarsi a Gorè prima dell’arrivo della folla e poter passeggiare indisturbati tra i vicoli di questo insediamento storico, è un piacere davvero unico.  L’isola, di fronte a Dakar,  fu punto di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca buia conserva ancora numerose vestigia. Oggi Gorè ha assunto una nuova dimensione: grazie al suo clima sempre rinfrescato dalla brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura dell’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutiques, Gorè ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione.

Il Lago Rosa noto anche come Lac Retba, un lago salato poco profondo e circondato dalle dune. Le sue acque sono dieci volte più salate di quello dell’oceano ed è proprio a causa dell’alta concentrazione salina che, in alcuni giorni, le acque del lago sembrano tingersi di rosa!

Lungo la costa scopriremo il più grande villaggio di pescatori del Senegal. Più di 4500 piroghe arrivano a riva con il pescato del giorno .

 

Giorno 4

Saint Louis

Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, le sue atmosfere coloniali e per la sua vivacità merita un capitolo a parte. Fu la capitale dell’Africa Occidentale Francese e divenne lo scalo principale dell’Aeropostale, in questa cittadina era di casa Saint Exupéry pioniere dell’aviazione e grande scrittore (Il piccolo Principe).

Giorno 5

Il santuario degli uccelli & tribù nomadi

Partenza mattutina per  scoprire un isolato ecosistema : il Parco di Djoudj “oasi naturale” composto da centinaia di chilometri parzialmente inondati, abitato da oltre un milione di uccelli sia  stanziali sia migratori che qui nidificano.

Nel pomeriggio proseguimento verso il deserto del Ferlo alla ricerca delle steppe dove nomadizzano le grandi mandrie di Zebù dei nomadi Peul.

I Peul sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Tchad. Eredi di una storia millenaria ancora poco conosciuta , si dividono in numerose tribù sia nomadi sia sedentarie.

Giorno 6

Confraternita Tuba

L’arrivo di un gruppo di viaggiatori occidentali è un avvenimento inconsueto presso la città sacra di Tuba:  qui scopriremo il grande senso di ospitalità che caratterizza le confraternite africane.  Durante la loro festa,  si stima che  la città sacra venga visitata da milioni di pellegrini.

Giorno 7

Megaliti

Ci dirigiamo verso il sito megalitico di Sine Ngayene . Con un totale di 1102 pietre scolpite, questo sito davvero unico è stato riconosciuto dall’ UNESCO. Dopo il disbrigo delle formalità doganali, ci dirigeremo verso le rive settentrionali dell’estuario del fiume Gambia dove ci uniremo alla folla colorata e vivace che si imbarca sul traghetto locale per attraversare il  grande fiume. Faremo scalo a Banjul . E’ venerdì sera , cena al ristorante, prima di andare in giro da un club all’altro per divertirci al ritmo sfrenato della musica e vivere una notte in puro stile africano.

Giorno 8

Parco del Senegambia

I Giardini del Senegambia sono una vera esperienza Africana, nel grande parco è possibile avvistare il 70% delle specie di uccelli che possono essere avvistati in tutto il resto del Paese. Con l’aiuto di un ornitologo che ci fornirà i cannocchiali potremo ammirare le differenti specie di uccelli africani nel loro habitat.

Giorno 9

I Re sacri

Oggi visiteremo le bellissime case fortificate d’argilla dei Diola, che riflettono il concetto di difesa tipico delle società tribali, egualitarie ed acefale. Ci riceverà il monarca del Regno Diola . Sua Maestà appartiene alla categoria più tradizionale dei Re africani, quella in cui oltre che capo politico della comunità ne è anche il leader magico-religioso, il “grande sacerdote” che unisce poteri politici a poteri spirituali. Nel pomeriggio seguiremo una pista che ci condurrà ad un grazioso villaggio dove incontreremo le  maschere che lasciano la foresta sacra (dove solo gli iniziati sono ammessi) per danzare davanti ad un pubblico entusiasta.

 

Giorno 10

Villaggi

Dopo aver attraversato il confine con Guinea Bissau  lasceremo la strada principale per percorrere una pista. Poi cammineremo in un paesaggio unico di ruscelli, paludi saline, tratti pianeggianti , dighe  e risaie.

Raggiungeremo villaggi dove il turismo è totalmente sconosciuto e andremo ad incontrare le tribù Felupe e Baiote. Queste popolazioni vivono all’interno di un ecosistema isolato, dedicandosi principalmente alla coltivazione del riso attraverso l’uso di una complessa “tecnologia ancestrale” che permette loro di bonificare i terreni salini.  L’etnia  Felupe pratica ancora oggi diverse cerimonie. Il gruppo degli iniziati comprende una potente casta di sacerdotesse e i loro riti vengono annunciati dal suono da grandi tamburi sacri  chiamati “Bombolon”. A bordo di una  barca a motore e con l’aiuto di una esperta guida locale,  raggiungeremo l’ampio fiume Cacheu per vedere i pellicani bianchi che arrivano a pesare anche più di 10 kg e sono considerati tra i più pesanti. Vedremo anche aironi, egrette, cicogne e fenicotteri rosa. La cittadina di  Cacheu  fu  uno primi insediamenti portoghesi in Africa , i primi navigatori vi approdarono  all’inizio del XV sec. .

 

Giorno 11

L’Archipelago delle Bijagos

In mattinata, partenza per 4 giorni di navigazione che ci porteranno, di isola in isola, alla scoperta del più sconosciuto arcipelago africano. L’arcipelago delle Bijagos dista mediamente 40 miglia dal continente ed è il più vasto d’Africa con 88 isole e isolotti, di cui solo 21 permanentemente abitate. Grazie ai paesaggi idilliaci, alla particolare fauna e a una cultura tribale intatta, le Bijagos sono considerate un autentico “gioiello geografico”. Il verde intenso della foresta domina l’isola di Orango, la sabbia bianca ricopre le spiagge frequentate solo dagli uccelli e le rocce brune fanno da contrasto al blu dell’oceano. Rimarremo affascinati da questi contrasti.

Giorno 12

Le Regine dell’isola

Escursione a piedi  al villaggio sacro di Okinka Pampa che ospita le tombe delle regine, luogo affascinante perché le etnie Bijagos praticano una forma di matriarcato.

Per le partenze di :  2 Nov e 21 Dic

l’itinerario sarà modificato per partecipare all’evento “nidificazione delle tartarughe e “ippopotami d’acqua salata”.

Per partenza di 13 Apr.  

l’itinerario sarà modificato per partecipare all’evento “ danza della maschera Vaca Bruto”.

Giorno 13

Vita quotidiana sulle isole

Giornata di  relax per apprezzare la vita sull’arcipelago : relax  sulla spiaggia, piscina  o piccole escursioni ai villaggi vicini, immersi nella lussureggiante vegetazione .

Opzione inclusa: escursione alla baia di  Soga Bay per ammirare la colonia di fenicotteri rosa. In seguito Bubaque, il più grande villaggio dell’arcipelago e l’unico collegato al continente, una volta alla settimana,  tramite servizio di traghetto.

Giorno 14

Dalla capitale fantasma a Bissau

Partenza mattutina per l’isola di Bolama che fu la capitale della Guinea portoghese, dalla sua creazione nel 1871 al 1941, quando la stessa fu trasferita a Bissau. Oggi la città cade in rovina, in parte invasa dalla vegetazione tropicale. Bolama fu costruita sul modello del Castro Romano con grandi viali soleggiati e ormai silenziosi, larghe piazze vuote, fontane asciutte, giardini da cui deborda la vegetazione, begli edifici amministrativi e il palazzo del governatore dal grande colonnato neoclassico … dove oggi pascolano le capre.

Continuiamo con i nostri motoscafi fino a Bissau, l’attuale capitale. Breve visita della città e dei vecchi quartieri.

 

 

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