Viaggio in Senegal: Etnie Tra Savane e Foreste

Ci sposteremo con ben otto mezzi di trasporto differenti per scoprire altrettanti ambienti naturali: dai confortevoli minibus climatizzati, ai rustici 4×4, al calesse; dal traghetto, alla nave di linea, alle piroghe tradizionali e taxi-brousse, per terminare con un volo interno sopra grandi estuari e costa oceanica.
Un viaggio che da nord a sud ci porterà a scoprire una natura che cambia progressivamente:
dalle propaggini meridionali del Sahara alle aride savane del Ferlo,
per scoprire una delle più importanti riserve ornitologiche al mondo e terminare con grandi fiumi e foreste.
Attraversare questi differenti eco-sistemi è anche vivere uno spaccato delle principali religioni e culture del continente africano.
Gli orizzonti sconfinati delle Savane del nord con le grandi mandrie di zebù e gli affascinanti nomadi Peul.
Saint Louis, cittadella coloniale costruita sulle isole all’estuario del fiume Senegal.
Villaggi di pescatori che sfidano quotidianamente l’oceano a bordo di grandi piroghe colorate.
La confraternita Sufi dei Muridi con una città sacra e teocratica.
Nel sud, le “foreste sacre” dove si svolgono le iniziazioni animiste, i re-sacerdoti, le maschere che danzano.

  • Durata: 9 giorni
  • Guida parlante italiano
Prezzo da 1.815 € Invia la tua richiesta
Mappa

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Giorno 1

Dakar, la capitale

Arrivo a Dakar, assistenza e trasferimento in hotel. Tempo libero e relax.

Giorno 2

Propaggini sahariane

Visita mattutina del centro di Dakar, vivace e grande metropoli africana che fu “la capitale” intellettuale e culturale dell’Africa Occidentale Francese.
Pranzo al  ristorante e continuazione per il deserto di Lampoul.

Giorno 3

Saint Louis, città a colori

Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, per le sue atmosfere coloniali e per la sua vivacità merita un’attenzione  particolare. A ridosso dell’estuario del fiume Senegal fu un avamposto della penetrazione coloniale francese. Dal fiume affluivano spezie, schiavi, oro, gomma arabica. La cittadina è edificata su due grandi isole fra fiume ed oceano. In questa cittadina era di casa Saint Exupéry pioniere dell’aviazione e grande scrittore (Il piccolo Principe, Volo di notte, La terra degli uomini).

Giorno 4

Fra ornitologia ed universo nomade

Partenza mattutina alla scoperta di un isolato ecosistema umido, circoscritto a nord dalle dune del Sahara, a sud dalle aride savane Saheliane. Il Parco di Djoudj ,“oasi naturale” composta da centinaia di chilometri parzialmente inondati, è abitata da oltre un milione di uccelli sia  stanziali sia migratori che qui nidificano. Partenza poi in direzione delle regioni aride del deserto del Ferlo. Pranzo presso un piccolo ristorante  ed in seguito partiremo,  abbandonando la strada asfaltata, alla ricerca delle steppe dove nomadizzano le grandi mandrie di Zebù dei nomadi Peul.
I Peul sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Tchad.

Giorno 5

Tuba e la confraternita dei Mouridi

L’arrivo di un gruppo di viaggiatori occidentali è un avvenimento inconsueto presso la città sacra di Tuba:  qui scopriremo il grande senso di ospitalità che caratterizza le confraternite africane. Durante la loro festa,  si stima che  la città sacra venga visitata da milioni di pellegrini. In seguito raggiungiamo il Lago Rosa noto anche come Lac Retba, un lago salato poco profondo e circondato dalle dune. Le sue acque sono dieci volte più salate di quello dell’oceano ed è proprio a causa dell’alta concentrazione salina che, in alcuni giorni, le acque del lago sembrano tingersi di rosa! Per chi lo desiderasse, possibilità di fare un bagno, o meglio di galleggiare, nelle acque del lago.

Giorno 6

Arte contemporanea

Spettacolare escursione in 4×4 lungo la spiaggia, tra sabbia e oceano per chilometri e scoprire il più grande villaggio di pescatori del Senegal. Più di 4500 piroghe arrivano a riva con il pescato del giorno.
In seguito raggiungeremo  Dakar per visitare il “Village des Arts” composto da 52 ateliers di artisti. Tutte le discipline di arte visiva sono qui rappresentate (pittura, scultura, ceramica, fotografia, video installazioni etc. etc.) . Il Village è davvero il luogo migliore per incontrare gli artisti più noti ma anche  i giovani talenti della scena senegalese, molto vivace e promettente.
Faremo ritorno al porto per imbarcarci sulla motonave “Aline Sitoe Diatta” che salperà in serata.

Giorno 7

Casamance, fuori dai sentieri battuti

Dopo la notte di navigazione, scopriremo il più grande dei cambiamenti: lasciato l’oceano, risaliamo un largo corso d’acqua, il fiume Casamance. Immersi nella luce rosata dell’alba, i pescatori in piroga ritireranno le reti e le nasse per aprirci il passaggio. I delfini ci seguiranno festosi. Intorno a noi, ai limiti del fiume, scopriremo un nuovo paesaggio: quello lussureggiante dei grandi alberi africani, delle foreste sacre dove con l’animismo sopravvivono le forme più autoctone ed originali di religiosità di questo continente… Dopo una piacevolissima navigazione raggiungeremo la terraferma per raggiungere  Cap Skirring.
Serata di strolling nella cittadina, alla ricerca di musica dai “colori” locali, tra mbalax e salsa.

Giorno 8

I Re Sacerdoti

Le architetture d’argilla dei Dioula della Casamance riflettono il senso di difesa tipico delle società tribali egualitarie e acefale, spesso vittime dell’espansionismo delle etnie che invece hanno espresso forme di organizzazione gerarchica. Le case a impluvio sono autentiche costruzioni “fortificate” . Saremo ricevuti dal monarca di uno dei più antichi reami Dioula della Casamance. Nel tardo pomeriggio in un minuscolo villaggio nella foresta assisteremo all’uscita di maschere Dioula. La maschera è temuta e rispettata dal villaggio ed ha un ruolo regolatore dei conflitti personali.

Giorno 9

Goré

Spettacolare volo che sorvolando estuari e costa atlantica ci porterà a Dakar.  Trasferimento al porto di Dakar per imbarcarci sul traghetto che ci condurrà all’isola di Goré. L’isola  fu punto di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca buia conserva ancora numerose vestigia. Oggi l’isola ha assunto una nuova dimensione: grazie al suo clima sempre rinfrescato dalla brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura dell’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutiques, Gorè ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione.
Ritorno a Dakar ed assistenza fino a trasferimento all’aeroporto per rientro in Europa.

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