PastiIl cibo fa parte del piacere del viaggio e gustare le specialità locali aiuta a meglio comprendere gli usi e costumi delle popolazioni che s’incontrano. Questa è la filosofia di TransAfrica, che tuttavia tiene ampiamente conto dei gusti e delle necessità personali. Nel caso di sistemazione in hotel, la cena e la colazione sono preparati dalla struttura alberghiera e consumati nel suo ristorante. Gli hotel delle capitali forniscono pasti di standard internazionale. In altre località i servizi alberghieri possono essere piuttosto semplici e rudimentali: in questo caso anche il cibo sarà semplice, ma preparato con cura e igienicamente accettabile. In Africa Occidentale il riso occupa una parte predominante nella cucina, insieme alle universalmente apprezzate patate fritte. La carne è in genere di pollo, bue, pecora e capra (queste ultime soprattutto nel deserto e nel Sahel). Durante le notti passate al campo, cene e colazioni abbondanti sono preparate dai cuochi di TransAfrica, tutti esperti in cucina francese, italiana e africana e molto attenti all’igiene. Preparano anche, ogni giorno, il picnic di mezzogiorno, che viene consumato, dove possibile, in una “buvette”, il bar africano che permette di sedersi e consumare una bevanda. In mancanza di bar ci si sistema su stuoie, all’ombra di un mango o di un’acacia, in mezzo alla natura africana. I cuochi di TransAfrica privilegiano, per quanto possibile, la preparazione di cibi freschi: insalate varie fredde e frutta a mezzogiorno, cena calda con riso o pasta, carne e verdura. La giornata africana al campo si chiude sempre con una cena al lume della luna, intorno alla tavola imbandita, tra chiacchiere e racconti di viaggio. |
