Festival ed eventi in Costa D’avorio

COSTA D’AVORIO – FESTIVAL

Per comprendere le etnie della Costa d’Avorio occorre assolutamente assistere alle cerimonie iniziatiche ed alle feste rituali che sono sempre animate dalle danze e ritmate dai suoni delle percussioni, dei flauti e delle calebasse utilizzate come strumenti musicali, alcuni esempi:

Danza delle maschere Goli

Praticata dalla etnia Baoulè. Nel corso di questa danza due tipi di maschere appaiono nel villaggio – maschere dalle sembianze umane chiamate« kpan » e maschere dal volto a disco chiamate « kplekple ». La performance è molto teatrale per ottenere il massimo dell’effetto. Le donne cantano e danzano avanzando verso gli uomini e invitandoli ad avvicinarsi ed accolgono le maschere come se fossero i loro innamorati. Disponendosi a ventaglio danzano gioiosamente dietro le maschere stesse. Le maschere KleKple in particolare vengono invocate in presenza di un pericolo oppure durante le cerimonie funebri. Si crede che abbiano il potere di connettere le persone con il mondo degli spiriti e del soprannaturale e che possano influenzare nel bene o nel male le loro vite.


Danza dei coltelli

I danzatori fanno volare in aria i bimbi esponendoli al rischio di cadere sui coltelli : la forza e l’abilità dei danzatori da una parte, e l’imperturbabilità dei bimbi dall’altra, oltrepassano qualsiasi immaginazione. La danza molto raramente viene eseguita in presenza di visitatori stranieri.

Il Paese possiede due pratiche inserite nella « lista rappresentativa del patrimonio culturale del’umanità « redatta dall’UNESCO.


Grand Bassam

picture By Papischou [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], from Wikimedia Commons


La Festa Abissa a Grand Bassam

Abissa è la festa principale nel calendario N’zima. Celebra il tempo del rinnovamento e perdono. E’ dedicata a Nyamie, nome Akan che designa la divinità suprema. Dura 14 giorni. In questo periodo vengono sospese tutte le attività lavorative o cerimonie quali matrimoni, funerali…

La festa Abissa è animata da percussionisti che al ritmo frenetico guidano le danze ed i rituali. Il battito del tamburo cosmico libera gli N’zima da tutte le consuete restrizioni e permette loro di parlare liberamente ai  leader e tra di loro. E’ il momento della catarsi collettiva che porta al rinnovamento ed alla rinascita dell’intera comunità.

Altra particolarità: durante Abissa gli uomini si vestono da donna e viceversa. Al momento del rituale di accusa-pentimento, le persone si travestono per immedesimarsi in coloro a cui hanno fatto torto. Al termine del rituale tutti sono perdonati dei loro errori.


Danza delle Giovani Vergini

La danza è chiamata Kgoro e fa parte dei riti di iniziazione femminile dei Senoufo.


Danza della Pantera

Molto celebre e che viene eseguita dagli uomini Senoufu una volta ritornati al villaggio dopo i riti d’iniziazione che li costringono all’isolamento.


Maschere Guéré

Famose per le belle forme in legno. Tutte queste maschere escono dalla foresta sacra che non può essere penetrata da chi non fa parte del gruppo degli iniziati. Alcune danzano su trampoli mentre altre eseguono autentiche acrobazie.


Maschere Yacouba

Chiamata GleGben o Nyon Kwuya. Si tratta di una maschera di tre metri di altezza che esegue gesti acrobatici che incantano il pubblico. Nonostante l’apparenza teatrale, si tratta di una maschera circondata da segreti che vengono celati ai non-iniziati e dalle donne.


Le Gbofe d’Afounkaha, la musica delle trombe di traverso dei Tagbana

La Gbofe si pratica principalmente nel villaggio d’Afounkaha, nel cuore della comunità Tagbana. Il termine Gbofe designa sia lo strumento il corno , sia le musiche, i canti e le danze associate. Il corno viene fabbricato utilizzando alcune radici e poi viene rivestito di cuoio ed è in grado di riprodurre le parole della lingua tagbana, che sono in seguito « tradotte » dai cori femminili. Il suono dei corni ed i canti sono accompagnati dai tamburi che segnano il ritmo e danno struttura al Gbofe. Viene eseguito durante le cerimonie rituali e tradizionali.


Pratiche ed espressioni culturali delle comunità Senoufo del Mali, Burkina Faso e Côte d’Ivoire legate al Balafon

Il balafon delle comunità Senoufo del Mali, Burkina Faso e Côte d’Ivoire è un oxilofono pentatonico, localmente conosciuto come « ncegele » . Il ncegele anima le feste, accompagna le preghiere nelle chiese e nella foresta sacra, stimola il vigore sul lavoro, segue i funerali e supporta l’insegnamento del sistema di valori, le tradizioni, le credenze, il diritto comune e le regole etiche che governano la società e gli individui nella vita di tutti i giorni.