Festival tradizionali del BeninGelede, festa tradizionale delle popolazioni Fon e Yoruba nel sud del Benin![]() altre foto Colori, movimenti, tamburi e folla si fondono in una sola vivace coreografia. Maschere dalle movenze di marionette raccontano storie a carattere morale e umoristico per l’educazione e il divertimento dei villaggi. Per i non iniziati quello che risalta è il lato burlesco delle pantomime messe in scena dalle maschere: solo gli iniziati ne conoscono gli aspetti simbolici e segreti. E' un originale tutt’uno di teatro-strada e teatro magico. Gelede è legato alla Madre Terra, alle stagioni e ai suoi riti agricoli, per propiziare la fertilità dei campi e delle genti, unica e vera condizione di gioia e serenità. Egun, festa tradizionale delle popolazioni Fon e Yoruba nel sud del Benin![]() altre foto Queste maschere rappresentano gli spiriti dei defunti. Di fatto, secondo la popolazione locale, le maschere Egun "sono" i defunti. Le maschere arrivano dalla boscaglia
Zangbeto, festa tradizionale della popolazione Fon nel sud del Benin![]() altre foto Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati. Le maschere devono conservare un’entità indipendente, avente vita propria. L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza l’operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l’esecuzione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace. Celebrazioni vudù, religione tradizionale del litorale del golfo di GuineaIn tutto il litorale del Benin e del Togo il vudù è la religione animista di riferimento, tramandata dagli antenati e ancora praticata con
Nelle città e nei villaggi si può assistere a cerimonie durante le quali, tra percussioni e canti, i Vudù invocati s’impossessano di alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance. Altrove i guaritori trattano i malati a base di erbe e sacrifici sui molti altari che riempiono le loro corti. Gli oracoli praticano il "Fa", tecnica divinatoria esoterica: arte di combinare proverbi, immagini, capacità di intuire, interpretare e spiegare. L’oracolo "Fa" è vera scuola di vita per queste popolazioni.
Ogni anno, il 10 gennaio, il Benin si ferma e celebra i culti ancestrali che fondano le varie forme di religione tradizionale praticate nel paese. ![]() Youtube Video In particolare, il 10 gennaio tutti gli adepti vudù del sud del paese si danno appuntamento a Ouidah. Una lunga processione di adepti, chi a piedi, chi in moto, chi in taxi brousse, si reca alla Porta del Non Ritorno. A migliaia si danno appuntamento nelle tenute rituali, in cui dominano il bianco dei pagne e le perline multicolore. La festa esplode con l’arrivo del Dagbo Houno, il sommo feticheur di Ouidah. Danze, libazioni, maschere (qualche discorso ufficiale) cadenzano la mattinata. ![]() Youtube Video La prima parte della festa si conclude verso le 15h00 per poi continuare in città. La gente non si stance di inneggiare ai propri vudù. In particolare, si raduna in un grande piazza dove si daìnno appuntamento le maschere Egun. A decine, queste maschere arrivano per danzare, scacciare cattivi speriti e lanciarsi sulla calca per una “corrida” in cui si gioca quasi a guardia e ladri. La sera, Ouidah, esausta, ma non ancora completamente soddisfatta, continua la sua festa, questa voilta nell’intimo dei cortili. In attesa di ritrovarsi fra un anno e rinvigorire la propria fede nei vudù. Fete international des Cultures du Danhomé - 10eme édition du 8 au 16 Décembre 2012![]()
Re del Dahomey - author: Bruno Zanzottera
La festa internazionale delle Culture del Danhomè, 10° Festival del Danhomè, è un evento creato dal Consiglio Comunale di Abomey in favore della decentralizzazione e per far vibrare la città per ben 10 giorni nel mese di dicembre di ogni anno ! E così , dal 8 al 16 dicembre 2012 si terrà la X edizione di questo grande evento che offre l’opportunità di rivivere alcuni aspetti della nobile e ricca cultura dell’antico regno del Danhomé attraverso i canti , i ritmi , le danze ed altri aspetti da scoprire. Cerimonia Gandaxi – nov. 2012 – marzo 2013Questa cerimonia è la più importante realizzata dai Re del Danhome. Ogni Re , nel corso del suo regno, deve celebrare almeno una volta la cerimonia Gandaxi perché questa è l’occasione per ostentare al suo popolo tutta la ricchezza materiale nonché la sua potenza occulta. Dopo il “pilastro” temporale, il Vudù costituisce il secondo pilastro (spirituale) del potere dei Re del Danhomé. Quest’anno la cerimonia si svolgerà – dopo 30 anni dall’ultima celebrazione – suddivisa in due grandi tappe della durata totale di 4 mesi e mezzo (da novembre 2012 a marzo 2013). Il primo mese sarà totalmente consacrato ai preparativi a carattere privato, il pubblico non sarà ammesso. Ma poi seguiranno per lunghe settimane fastuose celebrazioni pubbliche . Grandi sorprese ci attendono ! |








