Ulteriori Informazioni – Guinea Bissau

La Guinea Bissau è un paese grande come il Belgio, con alcune particolarità che lo rendono unico.

Per esempio è il paese con la più alta diversità linguistica. Vi abitano 1.500.000 persone che parlano trentasei lingue.

Ed ancora: le Isole Bijagos (88 isole sparse nell’oceano antistante Bissau) sono l’arcipelago più grande d’Africa ed accolgono –specialmente nell’isola di Poilao – la più grande colonia di tartarughe marine sul lato atlantico del continente africano.

Inoltre un milione di uccelli migratori transitano per questo paese nelle loro rotte verso sud o di ritorno a nord.

Insomma, un mondo unico che offre grandi spunti di interesse circa le culture tradizionali , la natura e la fauna.

La Guinea Bissau può essere distinta in quattro zone da est ad ovest:

  • Prima di tutto l’Arcipelago delle Bijagos con la sua ottantina di isole, patrimonio mondiale dell’umanità per l’UNESCO.
  • La costa, semi paludosa, è caratterizzata da cinque grandi estuari, che rappresentavano le vie principali di penetrazione nel paese: rio Cacheu, rio Geba, rio Grande de Buba, rio Cumbija, rio Cacine.
  • Nell’immediato entroterra troviamo una piana che a nord è arbustiva ed a sud fa spazio alla foresta.
  • All’estremo ovest si erge un altopiano che progressivamente si congiunge con il Fouta Djallon.

La capitale Bissau non conosce per sua fortuna gli ingorghi stradali di Dakar o Conakry. E’ a ben ragione definita la capitale più mediterranea dell’Africa Nera, in altre parole, un pezzo di Mediterraneo nell’Africa sub-sahariana. La sua architettura coloniale portoghese, i luoghi di ritrovo e di festa popolare chiamati “verveinas”, i suoi quartieri (barrios) dove si mescolano portoghese, kriol e lingue locali, la danza “foukoudourou” ritmata a passi di samba: tutto è unico ed avvolgente.

Evento speciale della vita locale è il carnevale, la cui celebrazione si svolge per giorni dalle isole Bijagos alla capitale. Un esempio riuscito d’incontro tra cultura occidentale (il carnevale) e sensibilità locale.

Una parola infine riguardo a Bolama, l’isola che per prima vide i portoghesi fissare la loro presenza commerciale. Divenne la capitale della colonia e vi furono costruiti dei begli edifici coloniali. Ma da quando nel 1941 la capitale è stata trasferita a Bissau, Bolama si è addormentata. Ora è una città fantasma e merita di essere visitata proprio per la sua atemporalità.

Una nota finale per il piacere del palato. La specialità di Bissau: ostriche con salsa piccante a base di limone. Perché no?

APPROFONDIMENTI

La Guinea- è uno Stato dell’Africa Occidentale, uno dei più piccoli stati dell’Africa continentale. Confina col Senegal a nord, con la Guinea a sud e a est e con l’Oceano Atlantico ad ovest. Al largo della capitale, Bissau, è situato l’arcipelago delle isole Bijagos, centinaia di isole di varie dimensioni, molte delle quali disabitate. Precedentemente colonia portoghese con il nome di Guinea Portoghese, la Guinea-Bissau proclamò l’indipendenza dal Portogallo il 24 settembre 1973 e poi riconosciuta il 10 settembre 1974.

Al nome originario fu aggiunto quello della capitale Bissau, per impedire la confusione con il vicino stato della Guinea, ex colonia francese.

Popolazione: 1.762.595  (UN, 2015)

Capitale: Bissau

Area: 36.120 km2

Lingue: portoghese (ufficiale), creolo ed altre lingue autoctone

Festa nazionale: 24 settembre

Fuso orario: GMT

Prefisso telefonico internazionale: +245

Valuta : Franco CFA

Gruppi etnici: a nord e a nord-est vi sono genti parlanti fula (20%) e mandinka (13%), i balanta (30%) e i papel (7%) abitano invece le regioni costiere meridionali, mentre al centro e nelle zone costiere settentrionali vivono i manjaco (14%) e i mancanha. I mestiços, vale a dire i mulatti, sono circa l’1%.

Gruppi religiosi: 45% Mussulmani, 5% Cristiani, 50% Animisti. Nell’arcipelago delle Bijagos (regione di Bolama), ancora oggi sopravvive un sistema sociale di tipo matriarcale, o quantomeno con forme di supremazia femminile nei rapporti interfamiliari nel quale, ad esempio, sono le donne a scegliere il proprio marito, che è poi obbligato a sposarle, e le funzioni religiose sono esercitate da sacerdotesse.

Passaporto: con validità residua di almeno 6 mesi dal momento dell’ingresso nel Paese, e comunque estesa per tutta la durata del soggiorno.

Vaccinazioni obbligatorie : febbre gialla

Visto d’ingresso : necessario

STORIA

L’attuale territorio della Guinea-Bissau coincideva un tempo con il regno di Gabù, a sua volta parte dell’Impero del Mali; gli ultimi resti di questo regno sopravvissero fino al XVIII secolo. Sebbene le coste e le rive dei fiumi siano state tra le prime terre ad essere colonizzate dal Portogallo, che le sfruttò per procurarsi schiavi dai mercanti arabi sin dal XVII secolo, le zone più interne rimasero inesplorate sino al XIX secolo.

La Guinea-Bissau cominciò la lotta per l’indipendenza nel 1956, anno in cui il PAIGC (Partido Africano da Independência da Guiné e Cabo Verde) riuscì, in seguito ad una ribellione armata, a consolidare le proprie posizioni nel paese. Diversamente dai movimenti anticoloniali avutisi nelle altre colonie portoghesi, il PAIGC riuscì ad estendere rapidamente il suo controllo militare su ampie zone del paese: ciò fu possibile grazie alle caratteristiche del territorio, coperto perlopiù dalla giungla, e ai grandi quantitativi di armi forniti dalla Cina, dall’Unione Sovietica e dagli altri paesi africani. Il PAIGC riuscì persino a dotarsi di una forza contraerea. Entro il 1973, pressoché tutta la Guinea-Bissau era nelle mani del PAIGC. L’indipendenza fu dichiarata unilateralmente il 24 settembre del 1973 e riconosciuta nel novembre dello stesso anno dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il Portogallo riconobbe l’indipendenza dell’ormai ex colonia in seguito al colpo militare con cui culminò la Rivoluzione dei garofani portoghese.

Geografia e clima

ll paese è lievemente ondulato. Nessun punto supera i 200 m di altezza. Inoltre la costa si presenta molto frastagliata; ampi e lunghi estuari dei fiumi (detti anche bracci di mare) penetrano all’interno per diversi chilometri. Lungo la costa atlantica si trovano stupende spiagge.

Si possono distinguere tre zone:

  • la zona a ridosso della costa. Molto frastagliata e sovente dominata dalla mangrovia.
  • gli avvallamenti. Favorevoli alla coltivazione del riso.
  • lievi rilievi collinari. Favorevoli alla coltivazione dell’anacardo e dell’arachide.

La fauna varia con l’ambiente vegetale: nei corsi d’acqua vivono ippopotami e numerose varietà di pesci, mentre alcuni rari esemplari di ippopotami d’acqua salata si trovano sull’isola di Orango. Nell’entroterra è possibile incontrare scimpanzé, antilopi, bufali e una straordinaria varietà di uccelli, tra cui gru e falchi pellegrini.

Il clima è tropicale, con una temperatura media annuale di 25 °C. La stagione delle piogge va da giugno a novembre; la media delle precipitazioni annue si attesta sui 1.600 mm.

Economia

La poverissima economia, fra le ultime in assoluto al mondo, con un PIL di 461 ml di $ USA e con un reddito pro capite di 264 dollari USA (2008), poggia sull’agricoltura e sulla pesca. L’agricoltura occupa gran parte della popolazione attiva (79,2%) e si divide in agricoltura di piantagione e di sussistenza. La prima produce arachidi, canna da zucchero, palma da cocco e da olio; quella di sussistenza dà riso (coltivato nelle pianure della fascia costiera), mais, sorgo, miglio e manioca. Il patrimonio forestale a causa della pesante deforestazione ha subito un calo nella produzione di legname, che riguarda soprattutto le essenze pregiate. La Guinea-Bissau possiede un patrimonio zootecnico discreto, composto in massima parte da bovini e caprini. Il settore ittico contribuisce alle esportazioni; la pesca è molto diffusa, anche se viene praticata ancora a livello artigianale. Il settore industriale, che occupa solo il 4,8% della forza lavoro, è per lo più limitato alla lavorazione dei prodotti agricoli e delle materie prime locali, annoverando oleifici, birrifici, segherie ecc. Quanto all’attività mineraria, il Paese è ben dotato di risorse, ma la maggior parte di queste (petrolio e fosfati) non sono sfruttate a causa degli alti costi di estrazione. Grande rilievo hanno i depositi di bauxite di Boé. Le esportazioni sono rappresentate dalle arachidi, da noci di palma e dal pescato; le importazioni riguardano generi alimentari, prodotti petroliferi, macchinari e infrastrutture industriali. Il settore turistico potrebbe essere una buona fonte di reddito grazie soprattutto alle bellezze naturali delle isole Bijagós.

Trasporti

I trasporti nel paese sono scarsi e ad oggi particolarmente difficili. Non esiste rete ferroviaria e le strade sono sovente in condizioni disagevoli. Solamente in questi ultimi anni sono state eseguite varie opere per migliorare le comunicazioni nel paese. La capitale Bissau è servita dall’aeroporto internazionale.

Media

I media in Guinea Bissau consistono in carta stampata , radio e televisioni supportate dallo Stato , insieme a numerose emittenti private che trasmettono musica, sport, cultura.

EDUCAZIONE

L’educazione scolastica è obbligatoria a partire dall’età di 7 fino ai 13, nonostante ciò circa l’80% della popolazione è analfabeta e di questi più del 25% appartengono al mondo femminile . I problemi della scuola sono la grave carenza di testi e di strutture adeguate con un minimo di attrezzature oltre alla scarsa preparazione professionale degli insegnanti.

SALUTE

Aspettativa di vita:

  • totale 50 anni
  • Uomini: 50
  • Donne: 51

Mortalità infantile prima dei 5 anni: 200 su 1000

Tasso HIV/ AIDS: 3,74%

Cucina

La cucina della Guinea-Bissau è tipicamente africana, a base principalmente di pesce, pollo, riso e tanta varietà di frutta tropicale. Manioca, igname e mais sono gli ingredienti principali. Tra le specialità della cucina locale c’è il “jollof rice” un piatto di pollo e pesce con spezie. Nelle zone rurali è possibile provare piatti di carne di scimmia; per i meno curiosi le alternative offrono piatti a base di carne di capra o vitello con verdure..

MUSICA

La musica della Guinea-Bissau è di solito associata con il genere gumbe poliritmica, esportazione musicale principale del paese. La zucca è lo strumento musicale principale ed è usato per accompagnare le danze con un ritmo estremamente veloce e complesso. I testi sono quasi sempre in Guinea-Bissau creolo e sono spesso divertenti e di attualità. La parola gumbe è talvolta usato in modo generico, per riferirsi a qualsiasi tipo di musica del paese, anche se ci si riferisce più specificamente a uno stile unico che fonde una decina di tradizioni musicali popolari del paese. Tina e Tinga sono altri generi popolari, mentre le tradizioni popolari includono musica cerimoniale usata durante i funerali, iniziazioni e altri rituali, così come Balanta Brosca e kussundé, Mandinga djambadon, e il suono kundere delle isole Bissagos.