Ulteriori Informazioni – Ghana

Viaggiare in Ghana è una piacevole avventura. Il Ghana si affaccia sul Golfo di Guinea tra Costa d’Avorio e Togo e si estende dalla costa, bassa e sabbiosa, ombreggiata da palmeti e con piccole lagune, alla pianura stepposa dell’entroterra, che si allarga verso est, mentre a ovest è ricoperta da una lussureggiante vegetazione di foresta pluviale.

Proseguendo verso nord, colline verdeggianti degradano in savana sino a mutare ancora al confine con il Burkina Faso nell’arido sahel. A oriente le colline Akwapim scorrono dal centro dalla costa verso nord lungo il confine con il Togo. I fiumi Volta Nero e Bianco penetrano in Ghana dal nord, confluendo nel grande bacino del Lago Volta.

 

Dalla colonia all’indipendenza, il Ghana prima nazione africana libera.

La ricca storia del Ghana è fortemente caratterizzata dalla grandezza (per certi versi ancora attuale) dell’impero Ashanti, che giunse al culmine verso la fine del XVII secolo . La capitale degli Ashanti, Kumasi, divenne in quel periodo una delle città più belle e all’avanguardia in Africa: un buon numero d’europei vi viveva in qualità di amministratori e consulenti.

La presenza europea in Ghana, che risale alla metà del XV secolo, quando vi arrivarono per primi i portoghesi, è ancora visibile dai molti forti coloniali, usati come depositi e punti d’imbarco di oro, avorio e purtroppo anche di schiavi: non a caso questa terra era chiamata Costa d’Oro e divenne interamente colonia britannica solo alla fine del XIX secolo, con la caduta dell’ultima resistenza Ashanti. Ma se tardò a divenire unità coloniale sotto il controllo europeo, fu la prima nazione africana ad arrivare all’indipendenza nel 1957.

Le popolazioni animiste

È impossibile parlare delle etnie che vivono in Ghana senza fare riferimento a tutta la regione, oggi divisa in Ghana, Togo e Benin, i cui attuali confini sono un’eredità del passato coloniale, disegnati in base a interessi politici, e in alcuni casi separano arbitrariamente etnie che vivono ora in differenti stati.

Se le popolazioni del sud (Fanti, Ashanti, Gan, Ewe), che sono la maggioranza e vivono nelle zone rurali, sono state in contatto con l’Europa per più di 500 anni, il nord è stato e continua a essere popolato da isolate etnie animiste di diverse origini (Lobi, Gurunsi, Talensi, Dagomba, Konkomba, Mamprusi), che hanno occupato zone rocciose a volte inospitali per potersi sottrarre a ogni genere di nemico. Isolamento ed esigenze di difesa, in particolare nei confronti dei negrieri, hanno portato allo sviluppo di caratteristiche forme d’architettura che hanno ridotto l’impatto di costumi stranieri al minimo, permettendo alle proprie tradizioni di sopravvivere. L’intera regione è veramente una delle più interessanti e affascinanti non solo dell’Africa dell’Ovest ma dell`Africa in generale. Viaggiare con TransAfrica vuol dire avvicinare tutte queste genti, ascoltare le loro lingue, conoscere le loro culture per apprezzarne la diversità , a volte riavvicinandoci a ciò che noi abbiamo ormai dimenticato.

I Lobi un tempo abili guerrieri, mantengono abitudini fiere e indipendenti ma hanno abbandonato lentamente le attività di caccia e pesca in favore dell’agricoltura. Abitano in “sukala”, sorta di fortezze di fango caratterizzate da un piccolo ingresso e dagli onnipresenti simboli della loro fede animista. Il capofamiglia è la sola autorità ed è il responsabile di tutto e di tutti, inclusi gli altari e le sculture realizzate per il culto degli antenati. Artisti eccellenti, i lobi producono statue in legno dall`inconfondibile forma allungata e figure in metallo.

L’etnia dei Gurunsi (Kassena) deve la sua fama soprattutto agli affreschi, realizzati dalle donne, che decorano le pareti delle case di fango, dalle forme arrotondate, che ben si armonizzano nel contesto del paesaggio. I Talensi abitano un misterioso plateau caratterizzato da pinnacoli di grosse pietre poste le une sulle altre. I locali pensano che quest’area fosse l’antica residenza degli spiriti e all’interno di una profonda spaccatura, in una grotta sulla collina più alta, si trova un altare dove la gente si reca in pellegrinaggio accompagnata da un feticheur. I Talensi vivono in tipiche abitazioni fortificate costruite in banco, capaci di ospitare sino a sessanta persone. Viste dall`alto, sono un vero e proprio labirinto di stretti passaggi, armonioso insieme di grande bellezza.

 

Il regno degli Ashanti

Kumasi e la regione circostante è dimora degli Ashanti, uno dei più potenti regni africani fino al XIX secolo. La loro organizzazione sociale è incentrata sulla figura dell’Ashantehene, il re di tutti gli Ashanti. In passato erano i signori del commercio e dell’oro, tanto da farlo divenire parte del proprio abbigliamento in occasione di cerimonie: abilissimi artigiani, i loro monili in oro erano e sono tuttora noti in tutta l’Africa Occidentale.

Un’esperienza indimenticabile è la partecipazione a un tipico funerale ashanti, dove familiari, amici e conoscenti del defunto intervengono indossando il proprio abito tradizionale, un largo panno rosso o nero portato come una toga. Di grande suggestione è anche la festa dell’Akwasidae che celebra l’inizio del mese secondo il calendario tradizionale.

La regione est del Ghana, cosi come le regioni meridionali di Togo e Benin, è abitata dagli Ewe, la cui economia è fondamentalmente basata sull’agricoltura e il commercio. Arrivati dai vicini territori Yoruba in Nigeria, hanno portato con loro forti tradizioni religiose. I loro culti vudù, esportati durante il lungo periodo della tratta degli schiavi, sono all’origine delle credenze religiose sincretiche brasiliane e caraibiche.

I forti –testimonianza della storia della schiavitù

Il Ghana conserva antichi castelli e forti che furono utilizzati durante la tratta degli schiavi come depositi per gli schiavi e altra mercanzia. Il castello di Cape Coast, costruito nel XVI secolo, e più tardi rinnovato e ampliato, servì come base all’ amministrazione britannica della Costa d’Oro fino al 1877 (quando fu spostata al castello di Christiansborg ad Accra).

Poco più a ovest sorge il castello di Elmina (la miniera), il primo insediamento portoghese in Ghana risalente alla seconda metà del XV secolo, oggi trasformato in piccolo museo dopo un sapiente restauro e principale testimonianza degli orrori della tratta degli schiavi. La regione è abitata dai Fanti che condividono origini comuni con gli Ashanti. Entrambi provengono dallo stesso gruppo etnico degli Akan.
Ecco dunque spiegate una serie di ragioni che rendono un viaggio in Ghana indimenticabile!

APPROFONDIMENTI

Il Ghana, sulla costa occidentale dell’Africa, è stato il primo paese dell’Africa Sub-sahariana ad ottenere l’indipendenza nel 1957 e oggi è una delle democrazie più vive e floride del continente, al punto di meritarsi l’appellativo di “isola di pace” in una delle regione più caotiche della terra. Il Paese ha una spiccata personalità e può aspirare più di ogni altra nazione della regione a vantare uno spirito nazionale. Da circa quattro generazioni l’istruzione ha un ruolo fondamentale in questo senso; la stessa inventiva a livello linguistico (sia nelle espressioni scritte, ad esempio le insegne e la stampa, sia verbali arricchite da un forte senso dell’umorismo) è indice di grande creatività. La popolazione del Ghana è molto amichevole e quasi eccessivamente generosa e il calore dell’accoglienza è assai spiccato.

Confina ad est con il Togo, ad ovest con la Costa d’Avorio, Burkina Faso a nord e Golfo della Guinea a sud.

Capitale: Accra

Lingua ufficiale: Inglese

Lingue sponsorizzate dal governo: Akan (twi e fanti), gur, Ewe, Ga, Gondja.

Principali gruppi etnici: Akan, Dagomba, Ewé, Ga, Fanti

Religione: Cristianesimo (52%), Islam (35 %), animista (13%) non bisogna dimenticare comunque che spesso molti ghanesi che si dichiarano cristiani o musulmani mantengono parallelamente alcuni culti animisti.

Forma di Governo: Repubblica Presidenziale Unitaria

Capo di Stato: John Atta Mills

Indipendenza: dal Regno Unito 6 marzo 1957

Repubblica: 1 luglio 1960

Costituzione attuale: 28 aprile 1992

Superficie: 238.540 km2

Popolazione: 24 milioni di abitanti

Densità: 102 abitanti/km2

Prefisso Telef. : +233

GDP/capita: 1600 US $

Trasporti: Due terzi delle strade sono asfaltate e diverse autostrade sono presenti in tutto il Paese. Il sistema ferroviario collega il Sud con Kumasi, 2 porti (Tema e Takoradi) e 12 aeroporti, il principale dei quali è Kotoba in Accra.

Presidente: John Atta Mills

Geografia

Geograficamente, il Ghana è il Paese più vicino al “centro” del mondo, di qualsiasi altro.

Le coste del Ghana sono generalmente basse e sabbiose. Nella parte meridionale del Paese si estende un’ampia fascia pianeggiante solcata da numerosi corsi che favoriscono le colture di cacao e caffè. Il Ghana è costituito in gran parte da pianure o da altipiani collinari di altezze trascurabili, il rilievo più alto è infatti il Monte Afadjato (885 mt), Ad oriente lungo il confine togolese si trovano le propaggini dei Monti Togo e ad occidente lungo il confine ivoriano si trova il Kwahu Plateau, un altopiano che arriva fino alla zona centrale del Paese.

Il clima è tropicale: La linea costiera orientale è calda e relativamente asciutta, il sud-ovest è caldo e umido e il settentrione è sostanzialmente arido e caldo tutto l’anno.

Lago Volta: Uno dei più grandi laghi artificiali al mondo, si estende attraverso gran parte del Ghana orientale ed è la principale fonte di molti affluenti quali il fiume Oti e Afram.

Due sono le principali stagioni in Ghana: La stagione delle piogge e la stagione secca. Al nord la stagione delle piogge va da marzo a novembre, mentre a sud, Accra compresa, va da aprile a Novembre. Il sud del Ghana è ricco di sempreverdi e di alberi quali il mogano e l’ebano. Sono presenti anche parecchie palme da olio e mangrovie. Baobab e acacie si trovano normalmente nella regione del Volta e a nord del Paese.

ASHANTI

Gli ashanti, insiemead altre popolazioni Akan, arrivarono nella regione di Kumasi intorno al XI sec. e s’insediarono nella zona del lago Bosumtwi, ricca di miniere aurifere. Negli anni intorno al 1690 Osei Tutu (il primo grande sovrano ashanti o Asantehene) riuscì a unificare sotto il suo governo quella che era stata una libera confederazione di stati creando una sola nazione, Kumasi fu scelta quale nuova capitale dietro suggerimento del consigliere più fidato di Tutu, Okomfo Anokye, potentissimo sacerdote vudù, il quale dopo aver indicato il luogo in cui doveva essere posto il trono, evocò lo Scranno d’Oro dal cielo. Il “trono” discese dalle nuvole e s’illuminò proprio sopra Osei Tutu diventando in tal modo il simbolo dell’unità nazionale e dell’autorità del sovrano. La nazione ashanti era nata. Osei Tutu si accinse ad espandere il proprio impero sottomettendo una alla volta le altre potenze rivali. Kumasi ne era la capitale in cui viveva una popolazione di 700.000 abitanti. Nel vasto mercato situato nel cuore della città. il commercio era così prospero che i servitori del re passavano periodicamente al setaccio la sabbia per raccogliere la polvere d’oro che vi era caduta. Il regno crebbe gradualmente fino a comprendere buona parte degli attuali Ghana e Costa d’Avorio, con la sola esclusione degli stati fante della costa che avevano mantenuto l’indipendenza facendo ricorso all’aiuto degli alleati europei. Nel 1806 Osei Bonsu scagliò un attacco in grande scala contro i Fante e invase il loro territorio, l’attacco segnò l’inizio dell’ultima fase di grande conquista. La popolazione costiera dei Fante aveva sempre intrattenuto relazioni commerciali dirette con gli inglesi sicchè l’invasione di Osei Bonsu creò un conflitto diretto tra gli inglesi e gli ashanti. Nel 1824, alla morte di Osei Bonsu, gli inglesi avevano fretta di eliminare l’ultimo ostacolo al controllo del commercio della Costa d’Oro. Le ostilità si sarebbero protratte per tutto il XIX sec. sfociando nelle guerre anglo-ashanti. Solo alla fine del XIX sec. gli inglesi riuscirono ad annettere lo Stato ashanti alla colonia della Costa d’Oro, L’ultimo schiaffo arrivò nel 1900 quando il nuovo governatore della colonia, Sir Frederick Hodgson, chiese che lo scranno d’oro gli fosse consegnato affinchè egli potesse sedervisi. Gli astuti membri della casa reale, che avevano previsto la richiesta, avevano fatto costruire uno scranno falso e fatto nascondere quello originale, come fu scoperto per caso solo molto tempo dopo, nel 1920. Nessuno, neppure l’Asantehene, vi si è mai seduto e farlo equivarrebbe a violare l’unità nazionale.

STORIA

Le prime navi portoghesi arrivarono in Ghana nel 1471 alla ricerca di nuove rotte commerciali e di un modo per rendere più accessibile l’oro delle carovane trans-sahariane. Tornarono nel 1482 per costruire un forte a Elmina (la mina – in portoghese), La regione si rivelò ricca d’oro, d’avorio, di legno pregiato e di pelli di animali, sicchè altri europei seguirono l’esempio dei portoghesi. Nei successivi 400 anni, potenze marinare quali gli olandesi, i danesi e gli inglesi si diedero battaglia per conquistare il predominio commerciale. A seguito della colonizzazione europea delle Americhe, il commercio si espanse fino ad includere la tratta degli schiavi, che gli europei acquistavano in cambio di alcolici potenti, beni di abbigliamento e armamenti. All’inizio del XIX sec., gli inglesi apparivano già come la potenza straniera di maggior peso in Costa d’Oro.

Nel 1807 essi abolirono la tratta degli schiavi nella regione e iniziarono a cercare altre risorse da sfruttare, olio di palma, cacao, legname pregiato, oro e gomma furono trasformati in prodotti di esportazione. Fu necessario quindi spostarsi dalla costa all’interno del Paese, La situazione pareva matura per la conquista totale del paese, quando gli Ashanti invasero la confederazione dei Fante nel 1806. I Fante per molto tempo erano stati i partner commerciali preferiti dagli europei, gli inglesi quindi non esitarono ad appoggiarli, arrivando ad offrire protezione in uno dei forti della costa. Le ostilità divamparano e nel corso della prima metà del secolo non si riuscirono a stringere altro che fragili trattati tra le due fazioni. A quel punto gli inglesi decisero che non poteva esserci che un vincitore, Quando intorno al 1870 scoppiò l’ennesima guerra tra i Fante e gli Ashanti, gli inglesi ne approfittarono per invadere i territori dell’interno, saccheggiando anche la capitale degli Ashanti, Kumasi. A tale atto fecero seguito una serie di guerre dette “ashanti”, nel 1896 e nel 1900 quando il regno degli Ashanti fu infine costretto alla resa. A quel punto Francia, Germania e Gran Bretagna avevano già stipulato accordi per la definizione dei confini delle zone che avrebbero controllato. Nella nuova colonia gli inglesi introdussero alcuni elementi di governo indiretto, consentendo addirittura che, nel 1935 fa confederazione degli Ashanti tornasse ad esistere sotto l’egida di un ente governativo.

1947: nascita del partito politico United Gold Coast Convention (UGCC) il cui scopo era di creare la maggior partecipazione popolare al governo del Paese. Kwame Nkrumah fu eletto segretario del partito.

1948: ad Accra la polizia aprì il fuoco su una manifestazione pacifica, uccidendo tre persone e ferendone altre. Seguirono agitazioni e disordini in tutto il paese, in risposta il governo coloniale arrestò sei dirigenti del UGCC, da allora detti “Big Six”, tra cui Nkrumah.

1949: venne costituito un comitato per stendere il progetto di una nuova costituzione, ma neppure questo era formato in maniera democratico. Tutti i dirigenti del UGCC erano coinvolti nel progetto tranne Nkrumah che aveva perso la carica di segretario. L’11 giugno Nkrumah proclamò la nascita del Convention People’s Party. Fu indetto anche uno sciopero generale, in seguito al quale Nkrumah fu di nuovo arrestato.

1951-1952: nel febbraio 1951 furono indette nuove elezioni alla quali il CPP decise di partecipare, Nkrumah era ancora in carcere. L’esito delle votazioni fu un enorme successo per il CPP e Nkrumah venne rilasciato insieme ad altri leader del partito L’anno dopo fu nominato Primo Ministro, Una delle prime mosse di Nkrumah fu di modificare la Costituzione trasformando l’Assemblea Legislativa in una camera interamente eletta a suffragio universale.

6 Marzo 1957: Dopo lunghe negoziazioni con la Gran Bretagna, Nkrumah dichiara il proprio Paese “libero per sempre”; facendo del Ghana il primo stato indipendente dell’Africa Sub-Sahariana. Il nome Ghana fu scelto in sostituzione di quello europeo di Costa d’Oro. Nkrumah diventò un personaggio molto in vista, rispettato in tutta l’Africa e nel mondo occidentale in generale. Era un eloquente sostenitore del panafricanismo e del movimento dei paesi non allineati. Inoltre anche le sue teorie economiche apparivano del tutto valide: aspirava a creare una base industriale capace di ridurre la dipendenza dalle potenze straniere, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo dei servizi sociali del paese (ospedali e cliniche, università e scuole sono parte della sua eredità). Questa strategia economica tuttavia, richiedeva investimenti molto importanti, e col senno di poi, appare tristemente chiaro che l’errore più grave commesso dal presidente fu di puntare su progetti prestigiosi (es. l’ardita diga di Akosombo) sottraendo risorse alla solida base economica derivante dall’agricoltura. Nel momento in cui la situazione economica, apparve improvvisamente meno rosea, il malcontento politico iniziò a manifestarsi. La soppressione di uno sciopero nel 1961 aveva creato una grave spaccatura tra Nkrumah e la classe operaia, mentre le élite istruite erano già deluse da tempo della costosa forma di socialismo scientifico voluta dal presidente.

1966: il 24 febbraio, durante una visita ufficiale in Cina, il governo di Nkrumah venne rovesciato con un colpo di stato senza spargimento di sangue, da alcuni ufficiali britannici appositamente addestrati. Nkrumah morì in esilio a Conakry nel 1972.

Dal 1966 al 1981: Una serie di successivi colpi di stato si concluse il 15 maggio 1979 quando si verificò una confusa sommossa sostenuta dai ranghi di grado inferiore dell’esercito, capeggiata da un trentaduenne di sangue scozzese e ghanese, il tenente dell’aviazione Jerry Rawlings, il quale affermò di voler eliminare la corruzione e ridare vita all’orgoglio nazionale dopo 15 anni di disastrosa amministrazione economica e di sprechi. Rawlings immaginava una “rivoluzione morale” implicitamente fondata sui principi economici socialisti volti alla soddisfazione del bisogno invece di essere incentrati sul profitto. Allo stesso tempo, si impegnava a operare rapidamente per riportare l’ordine e restituire le redini della gestione pubblica a un governo di civili. E nel settembre 1979, il neo presidente Limann s’insediò al potere e i soldati tornarono nelle caserme a soli tre mesi dal colpo di stato. La situazione economica però, nonostante le buone intenzioni del governo, continuava a recedere e a dispetto dell’integrità morale dei sostenitori di Rawlings, e della presenza dello stesso Rawlings dietro le quinte della scena politica, alla fine del 1980 la corruzione era di nuovo largamente diffusa ad ogni livello della vita pubblica. Il 31 dicembre 1981 Rawlings capitanò un secondo fortunato colpo di stato che rovesciò il governo e abolì l’intero quadro “democratico” , Il governo fu affidato al PNDC – consiglio nazionale provvisorio di difesa, Alla fine degli anni ottanta Rawlings era riuscito a migliorare notevolmente quella che era parsa una situazione senza speranza, ma non aveva certo avuto vita facile nel tentativo di conciliare i diversi elementi della società, Nonostante la lealtà di buona parte degli abitanti delle zone rurali e dei salariati, Rawlings aveva avuti diversi screzi con l’ambiguo ceto medio che non amava la sua retorica socialista.

Anni Novanta: 1990 nasce la “Commissione nazionale per la democrazia” con il compito di rivedere il processo di decentralizzazione e di discutere del futuro politico del Ghana. Inizio del 1991 la commissione invitò alla formulazione di una nuova costituzione e allo svolgimento di nuove elezione presidenziali e legislative. Il PNDC appoggiò il ritorno ad un sistema pluripartitico. L’anno seguente fu riaffermata la libertà di stampa , Nel mese di novembre furono indette le elezioni che videro Rawlings vincente con il 58% dei voti, Alle elezioni di dicembre 1996, l’opposizione si riunì sotto la sigla ’Alliance for change” e presentò John Kufuor come candidato. Rawlings vinse con il 57% dei voti.

Dal 2000 al 2009: Dopo essere stato eletto per due legislature (il massimo consentito dalla costituzione) Rawlings sostenne la candidatura di John Atta Mills quale candidato del NDC alla presidenza. Il confronto elettorale fu serrato e al secondo turno vinse John Kuffuor del NPP (New Patriotic Party), che rimase in carica per due legislature.

2009: John Atta Mills ha assunto l’incarico di Presidente del Ghana; per la seconda volta il potere è stato trasferito da un leader legittimamente eletto ad un altro. Il Ghana ha così ottenuto lo status di democrazia stabile.

Economia

Prodotti agricoli e industriali: Cacao, caffè, tabacco, arachidi, olio di palma, cocco, frutta tropicale, caucciù, cotone, mais, riso e miglio / consistenti risorse minerarie, ricchi giacimenti di diamanti, oro, argento, ferro, manganese e bauxite, un giacimento petrolifero scoperto nel 2007la cui estrazione è iniziata nel dicembre 2010. Molte sono le segherie e laboratori dove si fabbricano mobili. Si producono sigarette, birre, bevande.

Prodotti agricoli e industriali: oro, cacao, legname, tonno, bauxite, alluminio, manganese, argento, diamanti / Olanda, Regno Unito, Francia, USA, Ukraina e Belgio.

Prodotti agricoli e industriali: attrezzature industriali, prodotti alimentari / Cina, Nigeria, USA, Costa d’Avorio, Regno Unito, Francia.

Ben dotato di risorse naturali, il Ghana ha più del doppio delle esportazioni pro capite dei paesi più poveri nell’Africa occidentale. Anche così, il paese resta dipendente dal commercio e l’assistenza internazionale, nonché dalle attività d’investimento della diaspora ghanese. Il Ghana, già noto per il suo oro in epoca coloniale, rimane uno dei maggiori produttori mondiali di questo minerale. Altre esportazioni, come cacao, petrolio, legname, energia elettrica, diamanti, bauxite e manganese sono le principali fonti di valuta estera.

Un giacimento petrolifero che è stimato contenere fino a 3 miliardi di barili (480.000.000 m3) di olio leggero è stato scoperto nel 2007. L’esplorazione del petrolio è in corso e la quantità scoperta continua ad aumentare. Ci si attende un consistente aumento delle entrate economiche del paese attraverso le licenze di vendita oltremare di petrolio concesse alla GAZPROM. Alla stessa società la Ghana National Petroleum Company ha anche concesso la raffinazione e la vendita delle risorse petrolifere scoperte al largo della costa ghanese.

La forza lavoro del Ghana nel 2008 ammontava a 11,5 milioni di persone. L’economia continua ad affidarsi pesantemente al settore agricolo che rappresenta il 37,3% del PIL e impiega il 56% della forza lavoro, costituita soprattutto da piccoli proprietari terrieri. Manifatturiera è solo una piccola parte dell’economia del Ghana per un totale del 7,9% del Prodotto interno lordo nel 2007. La diga di Akosombo costruita nel 1965 sul fiume Volta, fornisce energia idroelettrica al Ghana e ai paesi confinanti. Il turismo è un settore in rapida crescita specialmente tra i componenti europei e americani della diaspora ghanese all’estero. La stabilità politica ed economica, il basso tasso di criminalità e la diffusione dell’inglese rendono attraente il paese ai turisti stranieri.

Nel 2006 il Ghana siglò il Millennium Challenge Corporation (MCC) Compact che mira ad aiutare e trasformare il settore agricolo. Nel 2009 ha siglato con l’FMI, l’accordo triennale per la riduzione della povertà e per la crescita (Poverty Reduction and Growth Facility) al fine di migliorare la stabilità macroeconomica, la competitività del settore privato, lo sviluppo delle risorse umane,oltre a migliorare la governance e la responsabilità civica. Nel 2010 il Presidente John Atta Mills ha indicato come priorità del suo governo, la riduzione del tasso di inflazione e la riduzione dell’attuale deficit. La diga di Akosombo costruita nel 1965 sul fiume Volta, fornisce energia idroelettrica al Ghana e ai paesi confinanti. Il turismo è un settore in rapida crescita specialmente tra i componenti europei e americani della diaspora ghanese all’estero. La stabilità politica ed economica, il basso tasso di criminalità e la diffusione dell’inglese rendono attraente il paese ai turisti stranieri

DEBITO ESTERO: $6.795 Billion (2010 est.)

Media

Il Ghana vanta una stampa solida e rispettabile, la libertà di stampa fa parte della vita dei ghanesi come dimostrato dall’abbondanza di settimanali e periodici. L’articolo 12 della costituzione del 1992, garantisce la libertà di stampa e indipendenza dei media, mentre l’articolo 2 ne proibisce la censura. Il Commonwealth Press Union ha definito i media del Ghana “ come i più liberi del Continente”. La stampa privata è vivace e spesso critica nei confronti del Governo, e animati sono anche i programmi radiofonici di approfondimento politico, economico e sociale. La televisione ha tre emittenti, per quanto riguarda la radio, il Ghana vanta numerose stazioni radio, di cui le più popolari sono le emittenti di musica, Per quanto riguarda la stampa straniera normalmente presso l’aeroporto di Accra e negli hotel di alto livello si trova una scelta ragionevole di pubblicazioni soprattutto britanniche e americane. Quasi un terzo dei ghanesi ha accesso ad internet e i telefoni cellulari stanno diventando una significativa fonte di trasmissione di notizie.

Cucina

Il plantain, varietà di banana usata come verdura, è molto diffuso nella cucina ghanese, insieme ai fagioli, arachidi, riso, pesce fresco ed essiccato. Questi ingredienti sono alla base di una delle tradizioni culinarie migliori dell’Africa occidentale, L’ananas, specie nelle regioni costiere, è il miglior frutto del Paese ed è anche molto economico, così come la noce di cocco. Il Ghana ha inoltre dell’ottimo cioccolato reperibile ovunque a prezzi molto buoni per i turisti, Infine, i gelati e gli yogurt gelati prodotti dalla ditta Fan di Accra, ad esempio Fan-ice, Fan-yogo e Fan-choco, sono diventati un vero fenomeno nazionale e sono esportati anche nei paesi vicini.

Cultura – Musica – Danza

I festival che si celebrano in Ghana sono parte essenziale della cultura del Paese, Diversi riti e rituali vengono celebrati durante tutto l’anno in varie parti del paese, incluso il parto, i riti di passaggio, pubertà, matrimonio e morte.

Anche I tessuti rivestono un ruolo importante nella cultura del Ghana. Il tessuto più conosciuto è probabilmente il Kente, prodotto dal popolo Ashanti, In questa società il vestiario è considerato uno dei tratti distintivi più importanti, I disegni e i colori vivaci possiedono diversi significati. Le prime stoffe Kente erano di cotone, ma a partire dal XVIII sec. i tessitori ashanti iniziarono ad inserire nel disegno filati di seta olandese d’importazione. Da allora la seta è diventata il tessuto per abiti di prestigio ed oggi le stoffe Kente più prestigiose contengono seta (o rayon d’importazione). La tessitura delle stoffe è appannaggio degli uomini e di solito viene eseguita all’aperto su telai a pedale orizzontale, Le stoffe, che vengono tessute in strisce strette ed in seguito cucite insieme, sono caratterizzate da colori vivaci, tonalità intense e disegni e ricami complessi, Il Kente viene usato nel Ghana meridionale in occasione di cerimonie sociali e religiose molto importanti. Anche gli Ewe producono stoffe Kente, ma le loro fantasie sono diverse e comprendono motivi geometrici. Ogni disegno ha un preciso significato e alcuni sono riservati esclusivamente alle famiglie reali. Le stoffe Adinkra, sono belle quanto i tessuti Kente ma meno conosciute. Si tratta di stoffe di cotone, in genere di colore rosso, viola o nero, con motivi geometrici o figure stilizzate impresse sul tessuto tramite stampi in legno intrisi nell’inchiostro. Il termine Adinkra significa “addio” e viene considerato il tessuto più appropriato per i funerali,

La danza ghanese è varia come la sua musica. Ogni gruppo etnico ha le proprie danze tradizionali e ci sono danze differenti per occasioni differenti quali funerali, feste, narrazioni, lodi e funzioni religiose.

Il Ghana è famoso per la buona musica da ballo nota come Highlife e, tuttavia, vanta anche una pregevole tradizione di musica e danze rurali che continua ad influenzare anche la moderna musica urbana.

L’Highlife ha origine nel tardo 1800 e inizio 1900 e conosce una diffusione in tutta l’Africa occidentale, soprattutto in Sierra Leone e Nigeria. Nel 1990 un nuovo genere di musica creato dai giovani incorpora le influenze di Highlife, African-reggae, Dancehall e Hiphop. Questo ibrido è stato chiamato Hiplife. Diversi sono gli artisti ghanesi che hanno avuto un successo internazionale.

Sistema sanitario

Nel 2009, il Ghana ha speso il 10.6% del PIL nell’assistenza sanitaria.

La gran parte dell’assistenza sanitaria è fornita dallo Stato ma anche gli ospedali e le cliniche dirette da gruppi religiosi giocano un ruolo importante. Alcune cliniche private esistono, ma forniscono meno del 2% dei servizi sanitari. I maggiori centri urbani sono ben serviti ma spesso le aree rurali soffrono di carenza di strutture moderne. In queste aree, i pazienti spesso si affidano alla medicina tradizionale, diversamente devono sobbarcarsi grandi distanze per accedere ai servizi sanitari. Nel 2009, la densità dei posti letto negli ospedali era stimata in 0.93 letti ogni 1000 abitanti, e il numero dei medici raggiunse circa 1.6 per 1000 abitanti. Il tasso di malati di AIDS è stato stimato in circa 1.8%, in pratica circa 260.000 risultano affetti dalla malattia.

A partire dal 2009, l’aspettativa di vita è circa di 59 anni per i maschi e di 60 anni per le femmine con una mortalità infantile di 51 per 1000 nati vivi. Il tasso di natalità è di circa 4 figli per donna. Ci sono circa 15 medici e 93 infermieri ogni 100.000 persone,

Strutture per età:

0-14 anni: 36.5%

15-64 anni: 60%

65 anni e oltre: 3.6%

Età media: 21.4 anni

http://en.wikipedia.org/wiki/Ghana – cite_note-ReferenceB-40

Sistema Educativo

Il tasso di alfabetizzazione complessivo degli adulti in Ghana era circa il 65% nel 2007, con i maschi al 71.7% e le femmine al 58.3%. Il sistema di istruzione è suddiviso in scuole primarie, secondarie, superiori, università. La maggior parte dei ghanesi ha un relativo facile accesso alle scuole primarie e secondarie. La spesa annuale per l’istruzione è aumentata nell’ultimo decennio dal 28 al 40% del budget, Tutto l’insegnamento viene fatto in lingua inglese, per la maggior parte da qualificati educatori ghanesi.

Con l’83% di scolarizzazione, Il Ghana possiede attualmente uno dei tassi più alti di tutta l’Africa Occidentale. Il rapporto tra ragazze e ragazzi in tutto il sistema di istruzione è 1:0,96 che per un paese dell’Africa Occidentale è un risultato notevole. Tuttavia circa 500.000 bambini rimangono fuori dal sistema scolastico a causa della mancanze di risorse in termini di costruzione di scuole, forniture di libri di testo, formazione adeguata di nuovi insegnanti.

http://en.wikipedia.org/wiki/Ghana – cite_note-57

COSA ACQUISTARE

Ricchissimo di Artiginato il Ghana offre splendidi tessuti kente e adinkra-artiginato ashanti : bamboline della fertilità, stools, perline di vetro (regione Krobo) – nel nord statuine Lobi e artiginato in pelle e paglia presso bolgatanga.