Ulteriori Informazioni – Costa d’Avorio

Costa d’Avorio

In Costa d’Avorio sono presenti circa sessanta etnie (Malinke, Senoufo, Lobi, Dan, Krou, Baoule, Akan…) e ciascuna possiede ricche tradizioni e numerosi riti iniziatici. A livello artistico queste etnie, in particolare i Dan e i Baoulè, hanno prodotto maschere e sculture di suggestiva bellezza , che figurano oggi tra le opere più quotate del mercato artistico africano. La maggior parte della popolazione è animista, ossia venera un Dio unico che permea tutto l’universo. Momenti di particolare intensità sono rappresentati dalle cerimonie iniziatiche e dalle feste rituali , animate da canti , danze, flauti e calebasse utilizzate come strumenti, il tutto ritmato dal suono delle percussioni. Di particolare rilievo i riti dei Poro, dei Senoufo oppure la danza sui trampoli nella regione degli Yacouba.

Il Paese è diviso in quattro zone:
costa d'avorio Zona costiera delle lagune

Zona costiera delle lagune: che si estende intorno ad Abidjan, capitale economica del Paese nonchè centro amministrativo sulla costa, con uno « skyline » che mostra un gran numero di edifici moderni ed innovativi, tra cui « La Pyramide » progettata dall’architetto italiano R. Oliveri e la Cattedrale moderna di St. Paul, anche questa progettata dall’ architetto italiano, A. Spiritom. Grand Bassam è una città costiera affascinante risalente al periodo coloniale con il centro città davvero incantevole.
San Pedro è la seconda città portuale del Paese. Sul tratto costiero che arriva a Sassandra, ci sono magnifiche spiagge con grandi onde oceaniche , luogo ideale per gli amanti del surf.

Piantagioni ad est: zona parzialmente coltivata , situata tra il lago di Kossou ed il confine con il Ghana. E’ qui che si trova l’attuale capitale, Yamoussoukro. Capitale politica e città molto particolare, sorta da un piccolo villaggio abitato da poche centinaia di persone, per decisione del Presidente Félix Houphouet-Boigny. Si caratterizza per i grandi viali a sei corsie staordinariamenti illuminati, con edifici che sono meraviglie architettoniche, in particolare la basilica di Notre Dame de la Paix che imita, anche nelle dimensioni, la basilica di San Pietro a Roma.
Verso il confime con il Ghana troviamo la popolazione Akan e il suo regno dell’oro.

Savana settentrionale - Costa D'avorio

Foreste sud-occidentali: la zona delle foreste tropicali è abitata dall’etnia Dan e Guere, popoli famosi per le maschere ed i ponti di liane, costruiti quasi per magia durante una sola notte, dai gruppi di iniziati.

Savana settentrionale: in questa regione si trovano : Bouake, punto di riferimento per i Baoule; Korogho la città degli artigiani abitata dai Senoufo, famosi per i loro riti d’iniziazione e il Parco Nazionale di Comoè patrimonio dell’UNESCO.

APPROFONDIMENTI

La Costa d’Avorio è bagnata dall’Atlantico e si trova tra Ghana e Liberia.  I legami intrattenuti con la Francia dopo la proclamazione dell’indipendenza nel 1960, lo sviluppo della produzione del cacao per l’esportazione e gli investimenti stranieri, hanno fatto della Costa d’Avorio uno dei Paesi più floridi dell’Africa Occidentale.

Popolazione : 23 295 302

Capitale : YAMOUSSOUKRO

Superficie : 322 463 km2

Lingua : francese (ufficiale),  60 lingue autoctone tra cui il Dioula è il più parlato

Festa nazionale : 7 agosto

Fuso orario : GMT

Prefisso telefonico  internazionale : +225

Valuta : Franco CFA

Gruppi etnici : Akan 32,1%, Voltaïque o Gur 15%, Manden del nord 12,4%, Krou 9,8%, Manden del sud 9%

Passaporto :  è necessario per entrare nel Paese, in vigore da almeno 6 mesi prima dell’entrata

Vaccinazioni obbligatorie : febbre gialla

Visa : richiesto

STORIA

Si conosce molto poco della storia della Costa d’Avorio prima dell’arrivo delle prime imbarcazioni europee. Si sa però che i primi contatti avvennero nel 1637 quando alcuni missionari francesi arrivarono in prossimità di Assinie, presso la frontiera con l’attuale Ghana.
Il gruppo etnico principale arrivò dalle regioni limitrofe, in tempi piuttosto recenti : i Kru migrarono dalla Liberia verso il 1600 ; i Senoufo e i Lubi arrivarono a sud provenienti dal Burkina Faso e dal Mali. Occorre attendere il XVIII e XIX sec. per l’arrivo del popolo Akan, compreso i Baoule, che migrarono dal Ghana nella zona orientale del Paese, con i Malinke, che migrarono nello stesso periodo dalla Guinea verso il nord-ovest della Cote d’Ivoire.
La Costa d’Avorio, contrariamente al limitrofo Ghana, non è stata pesantemente coinvolta nella tratta degli schiavi. Le imbarcazioni dei mercanti di schiavi preferivano altre zone lungo la costa, che offrivano punti di approdo più sicuri.
A metà dell’Ottocento i Francesi istituirono i primi avamposti di Assimie e Grand-Bassam, stipulando alcuni trattati con i capi locali ai quali pagavano un dazio per l’uso della terra.
La sconfitta della Francia nella guerra franco-prussiana (nel 1871) costrinse i francesi a ritirare le guarigioni militari dai loro avamposti nell’Africa occidentale, lasciandovi solo le comunità di mercanti.
Nel 1885, Francia e Germania organizzarono una conferenza a Berlino per regolare la “corsa alle colonie” in Africa. Nel 1886 la Francia procede all’occupazione effettiva della Costa d’Avorio.
La Costa d’Avorio diventa il solo paese dell’ Africa Occidentale con un’ apprezzabile popolazione di coloni, fondamentalmente perchè sia l’ Africa Occidentale che l’ Africa Centrale erano prevalentemente francesi ed inglesi. Un terzo delle piantagioni di cacao, caffè e banane erano nelle mani di cittadini francesi.

Félix Houphouët-Boigny, figlio di un capo Baoulé e coltivatore di cacao, era destinato a diventare l’artefice dell’indipendenza della Costa d’Avorio. Nel 1944 fondò il primo sindacato agricolo dei coltivatori di cacao. Irritati dal fatto che la politica coloniale favorisse i proprietari di piantagioni francesi, i coltivatori si unirono per reclutare lavoratori migranti per le loro aziende.
Houphouët-Boigny assunse in breve un ruolo di rilievo e dopo solo un anno venne eletto al Parlamento di Parigi.
Al momento della indipendenza della Costa d’Avorio nel 1960, il Paese era nettamente il più prospero dell’Africa Occidentale Francese, da qui proveniva infatti oltre il 40% alle esportazioni totali della regione.
Quando Houphouët-Boigny divenne il primo Presidente della Costa d’Avorio, il suo esecutivo assicurò ai coltivatori prezzi elevati per stimolare ulteriormente la produzione.
La produzione di caffè aumentò in modo significativo lanciando il Paese al terzo posto come volume totale esportato dopo Brasile e Colombia. Per il cacao avvenne lo stesso: già nel 1979 la Costa d’Avorio era il maggiore produttore mondiale, diventando ben presto anche il maggior esportatore africano di ananas e olio di palma. Per 20 anni l’economia mantenne un tasso annuo di crescita di quasi il 10%: il maggiore fra i paesi africani non esportatori di petrolio.

MORFOLOGIA E CLIMA

La Costa d’Avorio si può generalmente definire come un vasto altipiano che si eleva gradualmente dal livello del mare, a sud del paese, fino a raggiungere i 500 mt di altitudine nelle regioni settentrionali.
La costa occidentale è caratterizzata dalla presenza di scogli, baie e promontori rocciosi; quella orientale è percorsa da grandi e profonde lagune, gran parte delle quali risulta inaccessibile al mare a causa della presenza di piccoli arcipelaghi sabbiosi che formano una barriera naturale tra la zona litoranea e il mare aperto.
L’entroterra è caratterizzato da fitte foreste pluviali, dimora di più di 200 specie di piante. Le foreste digradano rapidamente verso nord lasciando il posto ad una vegetazione più rada, tipica delle savane.
Gli unici rilievi presenti si trovano nelle regioni occidentali di Man e Odienné, tra cui spicca il monte Nimba, 1752 mt.
I fiumi principali sono il Bandama, il più lungo del paese, il fiume Cavally che scorre al confine con la Liberia, il fiume Sassandra che sfocia nell’Oceano Atlantico nei pressi della città che porta lo stesso nome . A est si trova il fiume Komoe che attraversa il paese da nord a sud. Un breve tratto del confime con il Ghana è delimitato dal Volta Negro. Il lago Kossou è il più grande della Costa d’Avorio e si trova nella regione centrale.
Nella scelta del periodo migliore per visitare il Paese è importante tenere conto del clima che è generalmente caldo/umido. Varia da clima equatoriale sulla costa sud, tropicale nel centro paese e arido a nord. Ci sono tre stagioni : caldo/secco (novembre-marzo), caldo soffocante e secco (marzo/maggio) e caldo/umido (giugno/ottobre). La temperatura media va da 25°C a 30°C, con variazioni tra i 10°C e 40°C.

ECONOMIA

Il mercato della Costa d’Avorio dipende pesantemente dal settore agricolo; infatti quasi il 70% del popolo ivoriano è impiegato in qualche forma di attività agricola. Il paese è inoltre il maggior produttore ed esportatore mondiale di caffè, semi di cacao e olio di palma. Conseguentemente, l’economia è altamente sensibile alle fluttuazioni dei prezzi internazionali di questi prodotti e alle condizioni meteorologiche.
Oltre a caffè, cacao e olio di palma, lo stato produce ed esporta grandi quantità di banane e ananas, noci, canna da zucchero, cotone, sesamo, copra, arachidi e caucciù. Ma è anche produttore di manioca, riso, mais, miglio, patate dolci e sorgo, destinati soprattutto al consumo locale.
Un altro settore di notevole rilevanza divenne, a partire dal 1977, quello manifatturiero, grazie soprattutto alla scoperta di giacimenti di petrolio al largo della costa. Per quanto riguarda le estrazioni minerarie, bisogna segnalare la presenza di notevoli quantità di diamanti, manganese, nichel, bauxite e oro.

TRASPORTI

Il paese ha effettuato importanti investimenti nel settore dei trasporti. Le infrastrutture sono le più sviluppate dell’Africa Occidentale, malgrado la crisi che ha influito sul mantenimento e lo sviluppo delle stesse.
Il sistema ferroviario copre 1260 km e collega la Costa d’Avorio al Burkina Faso.
La copertura stradale si estende per 85.000 km di cui 75.000 non asfaltati. In ogni caso assicura un traffico nazionale e internazionale con i paesi limitrofi.
La Costa d’Avorio si è fortemente impegnata nello sviluppo marittimo grazie alla costruzione di due porti : il porto di Abidjan, ritenuto il polmone dell’ economia ivoriana, e il porto di Saint Pierre.
Il Paese dispone di tre aereoporti internazionali situati ad Abidjan, Yamoussoukro e Bouaké.

MEDIA

La radio è il media più popolare.
La Costa d’Avorio ha due canali televisivi di Stato ; non esistono canali privati per via terrestre ma un servizio TV satellitare e disponibile dietro abbonamento ; due stazioni radio di Stato ; qualche stazione privata. Sono disponibili trasmissioni dei network internazionali. Nel 2016 sono stati contati circa 5 milioni di utilizzatori di internet . Facebook è il social più utilizzato.

SISTEMA EDUCATIVO

Dall’indipendenza in poi il sistema educativo della Costa d’Avorio si è fondato sull’eredità francese, stabilendo che il sistema scolastico deve essere gratuito e obbligatorio. Questo sistema include un livello pre-scolare che copre tre sezioni (la prima sezione, la sezione media e la sezione superiore) e il ciclo abituale di primarie e secondarie.
Prima del 1992 l’insegnamento superiore era quasi esclusivamente a carico dello Stato. Da qualche anno a questa parte diverse università e scuole superiori private (ad indirizzo tecnico) hanno visto la luce. Nel 2004-2005 erano stati registrati 149 istituti di educazione superiore e ricerca scentifica e 146.490 studenti, di cui il 35% ragazze.

SANITÀ

Speranza di vita :

Totale 58 anni

  • Maschi : 57
  • Femmine : 59

Mortalità infantile : 58 su 1000

Percentuale di malati AIDS : 3,46%

CUCINA

La cucina della Costa d’Avorio varia in base alle differenti zone del Paese ed in base ai prodotti della terra che sono alla base dell’alimentazione : al nord la cucina si basa soprattutto sui cereali, come il miglio ed il sorgo ed assomiglia a quella dei paesi limitrofi, Mali e Burkina Faso. Al sud la cucina fa uso di tuberi come la manioca e l’igname e frutta come le banane plantain.
Il piatto tipico della cucina del sud è il « fufu », specie di purea di manioca, igname o banane accompagnata da salse varie. Le banane plantain si consumano prevalentemente fritte.
Ovviamente, come tutti i paesi che si affacciano sul mare, la Costa d’Avorio ha anche una cucina tradizionale a base di pesce. Il paese ha dato l’origine ai « maquis », ristoranti di strada e luogo di incontro degli abitanti delle città dell’Africa Occidentale.

MUSICA

Ogni etnia ha le proprie tradizioni musicali e tutte possiedono un’eccellente polifonia vocale. Anche i tamburi parlanti sono molto frequenti, in particolare presso gli Appolo.
Il genere musicale popolare comprende zoblazo, zouglou e coupè-décalé. Alcuni artisti ivoriani sono conosciuti internazionalmente : Magic Système, Alpha Blondy, Meiway, Dobet Gnahore, Tiken Dja Fakoly e Christina Goh di padre ivoriano